Home | Attualità | 80° anniversario della Repubblica: la cerimonia in piazza con i giovani settempedani
L'intervento della baby sindaco Viola Rosoni
L'intervento della baby sindaco Viola Rosoni

80° anniversario della Repubblica: la cerimonia in piazza con i giovani settempedani

La Città di San Severino ha celebrato il 2 Giugno, Festa della Repubblica, in Piazza del Popolo, davanti al teatro Feronia, con le massime espressioni della comunità civile, militare, scolastica e del volontariato locale, riunite insieme al Gonfalone per rinnovare i valori fondanti della democrazia e della convivenza civile.

Alla manifestazione erano presenti il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, l’assessore Paolo Paoloni e il sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, Viola Rosoni.

Hanno preso parte all’evento anche il vicario foraneo, monsignor Donato De Blasi, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, e i rappresentanti della Polizia locale. Presente il mondo associativo e del volontariato con le delegazioni dell’Anpi, dell’Associazione nazionale Carabinieri, dell’Associazione nazionale Granatieri, dell’Associazione nazionale Arma di Cavalleria, del gruppo comunale di Protezione civile e del locale Comitato della Croce rossa. Ad accompagnare lo svolgimento della cerimonia, scandendo i momenti più emozionanti con le note dell’Inno di Mameli e del repertorio istituzionale, è stato il Corpo filarmonico “Francesco Adriani”, mentre una nutrita rappresentanza di alunni dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi” ha portato l’entusiasmo delle giovani generazioni.

Il momento centrale della mattinata sono stati la consegna di copia della Costituzione ai neodiciottenni settempedani e il discorso ufficiale pronunciato dall’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, che ha voluto porre l’accento sulla dimensione umana e quotidiana della Repubblica: “Se la Repubblica italiana potesse parlare, credo che avrebbe una voce umana, forse persino flebile: la voce di qualcuno che, dopo aver attraversato il dolore, sceglie comunque di avere fiducia. Forse parlerebbe con la voce di una donna del 1946 che, dopo aver visto la guerra davanti alla propria porta e aver contato i silenzi, entra per la prima volta in un seggio elettorale. Io penso che la Repubblica sia nata davvero lì: nel momento preciso in cui una persona comune ha sentito che la propria esistenza aveva finalmente un peso nella storia del Paese”.

L’assessore Bianconi ha poi richiamato la memoria della recente e storica visita istituzionale del Capo dello Stato: “Lo abbiamo vissuto di recente un altro momento così importante: alla presenza del nostro amato presidente Sergio Mattarella, ci siamo sentiti una comunità coesa che sorrideva insieme con un sentimento comune. La Repubblica deve continuare a essere per noi uno specchio, obbligandoci a domandarci se stiamo ancora costruendo un Paese capace di ascoltare e di tendere la mano. Una comunità non cresce urlando più forte, ma quando qualcuno decide di prendersi cura degli altri. La Repubblica vive nei gesti silenziosi: nel volontario, nell’insegnante, nelle famiglie, nelle istituzioni credibili e in chi indossa una divisa con disciplina e umanità. Vive ogni volta che scegliamo il ‘noi’ invece dell’indifferenza. La democrazia non è qualcosa che ereditiamo una volta per tutte, è qualcosa che ogni generazione deve meritare di nuovo. Perché la Repubblica, in fondo, non è un edificio o una formula. La Repubblica siamo noi, con la nostra capacità di restare umani”.

A dare forma concreta a questo passaggio di testimone generazionale è stato l’atto finale e simbolico della consegna ufficiale di una copia della Costituzione italiana a circa quaranta ragazzi neodiciottenni settempedani. Un gesto di benvenuto nella cittadinanza attiva, affinché i giovani possano custodire e applicare ogni giorno i principi di giustizia, libertà e solidarietà espressi dalla Carta fondamentale della nostra Repubblica.