Un incontro tra parole, musica e riflessioni, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni. E’ quello che ospiterà – venerdì 8 maggio, alle ore 18.30 – la Sala degli Stemmi del Palazzo comunale di San Severino per la presentazione del libro “Ciò che resta dell’Amore” del giovane autore Gianluca Minocchi. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, è promosso da Help Factory con il patrocinio del Comune e il sostegno delle Associazioni “Virgilio Puccitelli” ed “Help Sos Famiglia e Salute Odv”.
L’iniziativa non vuole essere soltanto un semplice evento letterario, bensì una sorta di dialogo culturale che finirà per intrecciare linguaggi diversi. Difatti, dopo i saluti istituzionali, l’autore del libro, Gianluca Minocchi, 20 anni, studente universitario di San Severino, accompagnerà il pubblico in un percorso che, partendo dalla genesi dell’opera, arriverà a sottolineare il valore della scrittura in un’epoca dominata da comunicazioni veloci e spesso superficiali. Ad arricchire la serata, moderata dal giornalista Mauro Grespini, ci saranno gli interventi musicali del Maestro Riccardo Brandi dell’Associazione “Virgilio Puccitelli”: le sue esecuzioni accompagneranno la lettura di alcuni passaggi del libro, contribuendo a creare un’atmosfera intima, capace di favorire ascolto e introspezione. In chiusura, spazio al dialogo, con particolare attenzione al coinvolgimento dei più giovani.
“Al centro dell’incontro – spiegano i promotori dell’evento – ci sono i grandi temi universali: amore, amicizia, famiglia, destino. Sentimenti raccontati attraverso lo sguardo di un autore ventenne che sceglie la scrittura come strumento per esplorare e condividere il proprio mondo interiore. Una scelta che assume anche un valore culturale e sociale: proporre una voce maschile giovane e sensibile significa contribuire a scardinare stereotipi ancora diffusi, offrendo un modello di mascolinità più libero, consapevole e autentico. L’iniziativa, infatti, si inserisce in un percorso più ampio di promozione dell’educazione affettiva, per sottolineare l’importanza di recuperare una comunicazione emotiva profonda in una società sempre più segnata da linguaggi digitali rapidi e impersonali. Allo stesso tempo, rappresenta un’occasione concreta per valorizzare il talento giovanile e incentivare la partecipazione attiva delle nuove generazioni alla vita culturale del territorio”.
Dunque, un momento di condivisione e ascolto importante in cui la parola scritta torna a essere strumento di incontro, lasciando tracce e favorendo relazioni nuove.
Il Settempedano


