Il territorio tra Gagliole e San Severino non ospiterà il controverso progetto eolico che aveva messo in allarme le comunità locali. Con un provvedimento firmato il 20 marzo 2026, il dirigente della Regione, Roberto Ciccioli, ha sancito il parere negativo sulla compatibilità ambientale dell’intervento proposto dalla società Wind Energy Gagliole srl. L’iniziativa mirava a installare nove aerogeneratori giganti, ciascuno alto circa 180 metri, per sprigionare una potenza complessiva di 29,7 megawatt in un’area dell’Appennino già oggetto di diverse proposte analoghe.
La decisione della Regione Marche non è stata un atto isolato, ma il punto di arrivo di un’istruttoria tecnica rigorosa che ha recepito le forti criticità sollevate sia dagli enti di tutela che dalla cittadinanza.
Tra le motivazioni tecniche più rilevanti che hanno portato allo stop figurano il parere negativo per la Valutazione d’incidenza di primo livello e la ferma opposizione della Soprintendenza, che ha espresso un giudizio contrario basato sulla necessità di proteggere i vincoli paesaggistici, architettonici e archeologici della zona. A queste problematiche si sono aggiunte carenze di natura amministrativa legate all’assenza di garanzie finanziarie idonee.
Il diniego rappresenta un traguardo significativo per la mobilitazione civica, in particolare per la rete Appennino Marche – Coalizione Tess, che nell’aprile del 2025 aveva animato un’inchiesta pubblica al teatro Italia di San Severino presentando osservazioni tecniche molto puntuali.
Il timore diffuso, recepito dall’ente regionale, riguardava l’alterazione degli equilibri ambientali derivante da una concentrazione eccessiva di impianti di grandi dimensioni, percepiti come una minaccia per l’integrità del territorio montano.
Nonostante la solidità del decreto amministrativo, la parola fine non è ancora stata scritta in modo definitivo sotto il profilo legale. La società Wind Energy Gagliole srl dispone infatti di sessanta giorni di tempo per impugnare il provvedimento davanti al Tar: questo termine per il ricorso lascia aperta una finestra per un possibile scontro giudiziario.
Il Settempedano

