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Il prof Pietro Pelati, già docente all'Itis "Divini"
Il prof Pietro Pelati, già docente all'Itis "Divini"

Cordoglio per la scomparsa del prof Pietro Pelati: il caro ricordo dei suoi ex alunni

Lo scorso 3 marzo è venuto a mancare all’affetto dei propri cari il professor Pietro Pelati, aveva 88 anni. Ne hanno dato il triste annuncio il figlio Andrea con Giulia, la sorella Rita e la cognata Anna. I funerali sono stati celebrati mercoledì 4 marzo nella chiesa della Pieve, al rione Settempeda. 

In chi lo aveva conosciuto la sua scomparsa ha destato profondo cordoglio. Di seguito pubblichiamo la lettera di un gruppo di suoi ex alunni al triennio dell’Itis “Divini”, l’istituto in cui ha insegnato per lungo tempo lasciando in tutti bellissimi ricordi. 

In questo scorrere inesorabile delle vite, ognuno di noi riconosce delle ‘coordinate’ che sono guida, faro, riferimento. Punti fermi che fanno da raccordo per la costruzione della nostra mappa esistenziale. Non importa quando qualcosa è diventato un ‘punto’, non importa perché, non importa il dove, non importa quanto è accaduto successivamente. Il punto rimane, è dentro di noi, a volte è sopito. Accade poi qualcosa che ci fa ritornare e riattraversare quel punto che sappiamo ancora riconoscere come fondamentale per il nostro esistere. Questo è stato ed è il nostro professore di matematica, Pietro Pelati. Alla fine degli anni ’80, noi alunni della sezione F dell’Itis di San Severino abbiamo trovato uno dei nostri punti cardine, un riferimento esistenziale per le donne e gli uomini che siamo oggi. Il nostro bravissimo professore sapeva unire scienza, matematica, umanità. Esigente nella materia d’insegnamento, comprensivo e poetico nell’aiutarci a costruire la nostra identità culturale, sociale e personale. Mai uno scatto d’ira, mai un cenno di impazienza, argomenti spiegati più e più volte per permettere a tutti di comprendere: un amore infinito per i numeri, un amore infinito per la vita. Sempre giusto nell’esprimere il suo pensiero, elegantemente ironico, profondamente preparato, sensibile e pragmatico, consapevole che il suo compito non si doveva limitare alla soluzione delle equazioni ma alla costruzione di un gruppo sociale, basato sulla collaborazione e il lavoro di squadra, perché non si può essere bravi a ‘far calcoli’ se non si è capaci di comprendere e accogliere le tante sfumature dell’esistere. Grazie Professor Pelati, grazie Pietro. I tuoi alunni.