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Il funerale di don Lorenzo Lazzaroni
Il funerale di don Lorenzo Lazzaroni

“Grazie don Lorenzo per averci guidato sulla via della fede”

In cattedrale, a Camerino, la comunità locale ha dato l’ultimo saluto terreno a don Lorenzo Lazzaroni. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo, mons. Francesco Massara. Tanti i fedeli presenti al rito funebre, a cominciare dai suoi ex parrocchiani di Cesolo fino ai rappresentanti delle Confraternite settempedane.

Ecco la testimonianza del professor Giammario Borri.

“Ogni volta che un sacerdote torna nelle braccia del Padre a ricevere il meritato compenso di servo buono e fedele, personalemnte sento un grande vuoto, come mi mancasse la terra sotto ai piedi, mi tremano le gambe e sento un malessere interiore, quasi la paura che Dio si sia un po’ allontanato… Così per don Alberto, fondatore e parroco della comunità di Santa Maria della Pieve, così per don Edoardo, insignito dei più alti ministeri sacerdotali e sempre pronto per i servizi più umili, e ora per don Lorenzo. L’ho conosciuto seminarista in Ancona e quando veniva il sabato e la domenica a fare servizio alla Pieve con don Alberto, il quale abitava all’Uvaiolo di fronte a casa mia. Così le nostre strade si sono incrociate: lui, di Sedrina, prima infermiere a Zogno e a Bergamo; io ho abitato vicino a Zogno e insegnato a Serina, un pò più in alto di Sedrina. Ci siamo incontrati spesso per le sue tesi di laurea, prima in Teologia, poi in Teologia spirituale su Santa Brigida, mistica religiosa del ‘300 e suo modello di vita sia per la spiritualità che per l’assistenza ai poveri e agli ammalati.

Ricordo bene che io, pur non essendomi fermato alle “scole basse”, non riuscivo a seguirlo nella sua spiritualità così elevata. Pertanto l’ho sempre ammirato, anche se nel tempo le sue continue paure, ansie e inquietudini non gli peremttevano rapporti sereni, trasparenti e solari.

Parroco a Crispiero e a Castel Santa Maria, poi a Cesolo per tanti anni, cappellano negli ospedali di San Severino e Camerino, delegato delle Confraternite cittadine di San Severino, sfollato, don Lorenzo ha vissuto per anni nella casetta condividendo il disagio ed esercitando il ministero sacerdotale con gli sfollati senza mai lamentarsi. Un uomo buono, un sacerdote che ha donato la vita agli altri. Noi esprimiamo la nostra gratitudine a Dio che ce lo ha donato come sacerdote. Grazie don Lorenzo! Grazie per averci guidato sulla via delle fede, per essere stato un pastore fedele, per averci donato la tua Vita, la tua Parola, la tua Preghiera. Ricordiamo la tua gentilezza e premura, la tua saggezza, il tuo sorriso continuo nonostante i tuoi acciacchi, specie a beneficio degli ammalati negli ospedali e dei fedeli nelle parrocchie che hai servito con amore e dedizione. Il tuo vigore morale, il tuo spirito di sacrificio, la tua onestà di intenti, l’accettazione della sofferenza saranno punti di riferimento per tutti noi che ti abbiamo conosciuto e stimato”.