“Se mi addormento con la penna in mano, non levarmela. Forse scrivo nei miei sogni”. A parlare così è stata Terri Guillemets, autrice e poetessa degli Stati Uniti che, attraverso la sua semplicità emotiva, ha trasmesso a tutti noi la speranza di credere nei propri desideri. E non è un caso, quindo, che la giovane iconografa settempedana Patrizia Belluigi abbia realizzato quest’anno, a San Severino, uno dei suoi più grandi sogni: la pubblicazione di un libro dal titolo “Immagini di immagini” (disponibile ora su Amazon). Il testo parla della sua vita, ma anche del cristianesimo di ieri, di oggi e di quello che probabilmente si evolverà in un domani.
Infatti, in queste pagine, Patrizia ci racconta una storia che richiama il suo vissuto personale e quello del cristianesimo, interrogandosi su alcuni quesiti, come ad esempio “Come fu il cristianesimo ai suoi albori? Cosa significa essere cristiani e come si può esserlo nel presente in cui viviamo?”.
Questo libro analizza alcune domande, le affronta interiorizzandole e reggendole fino in fondo. Tratta delle sfide, delle volte assai complesse, parla di scelte in parte laceranti, toccando le corde più autentiche di paradossi duri da sciogliere.
“Immagini di immagini” rappresenta simbolicamente un profondo viaggio nel significato della fede e dell’arte e quindi, in un certo senso, della vita stessa. Attraverso un intreccio di riflessioni autobiografiche e teologiche, l’autrice racconta il suo percorso come iconografa, come cristiana e come donna. Un’opera riflessiva per chi cerca una lettura ricca di cuore e spiritualità.
Maria Cicconi
Il Settempedano

