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La sfida di Coppa America e, nel riquadro, Gianluca Pistoni
La sfida di Coppa America e, nel riquadro, Gianluca Pistoni

Una vita da skipper, Gianluca Pistoni: “Onore a Luna Rossa”

Luna Rossa si arrende, New Zealand vince la Coppa America 2021. I kiwi si aggiudicano nettamente la decima regata e chiudono la sfida trionfando per 7-3 nella sfida andata in scena nelle acque di Auckland, in Nuova Zelanda. Il team di casa conquista così la 36esima edizione dell’America’s Cup, conservando il trofeo ottenuto nel 2017 alle Bermuda. Spettatore in tv dell’avvincente competizione è stato Gianluca Pistoni che ha fatto della vela e del mare la sua vita, ma che da mesi ormai è tornato a casa, nella sua San Severino, per colpa del Covid. “Sarei dovuto essere là, in quell’angolo del Pacifico, a godermi dal vivo le regate di Luna Rossa e New Zeland – ci racconta Gianluca – ed invece eccomi qui a far nottata sul divano col telecomando in mano”. Il settempedano, skipper di professione, possiede una barca bellissima: “Zahir”, un sedici metri che solca i mari del Sud accogliendo turisti di ogni parte del mondo che vogliono vivere un’entusiasmante vacanza fra i “paradisi” delle isole oceaniche. “La mia imbarcazione è attualmente ormeggiata in una baia delle Isole Fiji – spiega Gianluca – e da lì la città di Auckland è a cinque giorni di navigazione. Il mio programma di viaggio mi avrebbe portato proprio in Nuova Zelanda, sarei dovuto essere laggiù perché la Coppa America, per chi ama la vela, è forse la manifestazione regina e non avrei voltuo perdermela per nessuna ragione al mondo. Invece il Covid ha fermato tutti e tutto, la stagione vacanziera che avrei dovuto fare alle Fiji fino a ottobre è saltata. Poi, da novembre ad aprile sarei dovuto stare fra la Nuova Zelanda e l’Australia, ma ciò non è stato possibile…”. Peraltro l’imbarcazione di Pistoni ha rischiato per almeno due volte di finire travolta dal ciclone Yasa (con venti fino a 220 chilometri orari) alla vigilia di Natale e poi dall’uragano Ana abbattutosi sulle isole Fiji alla fine di gennaio. Entrambi hanno provocato devastazioni e morti. “E’ andata bene perché Zahir è in un posto sicuro che non è stato colpito dalla violenza di questi terribili eventi meteorologici – continua lo skipper di San Severino – i quali, purtroppo, sono sempre più frequenti e pericolosi. Il clima sta sicuramente cambiando”.
Infine, non potevamo concludere la chiacchierata con Gianluca senza una battuta tecnica sulla vittoria di New Zeland: “L’equipaggio di Luna Rossa ha funzionato molto bene, però la barca era leggermente inferiore a quella neozelandese – sottolinea – cioè un pochino più lenta. Però questo fa parte del gioco perché chi vince la Coppa America detta le regole da seguire nelle regate della successiva edizione. New Zeland era campione in carica e, quindi, ha detto agli altri come doveva essere realizzata l’imbarcazione, ma evidentemente già aveva sviluppato il suo progetto. E’ partita avvantaggiata, e questo alla fine può fare la differenza. Però, ripeto, tanto di cappello a Luna Rossa perché, nonostante un gap del genere, è riuscita a tenere testa agli avversari e a uscire a testa alta dalla competizione”.

m. g. 

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