A dieci anni dal sisma che ha sconvolto il Centro Italia, la memoria del territorio si affida alla fotografia per non dimenticare. È stato presentato sabato scorso, alla presenza di numerose persone nella sede dello “Scrigno della Gioia”, il libro fotografico “Cronaca di un’attesa” di Claudio Scarponi, un reportage che raccoglie gli scatti realizzati tra il 2016 e il 2026.
Il volume documenta un decennio di storia: da San Severino all’epicentro di Castelsantangelo sul Nera, passando per Visso, Ussita e i complessi puntellamenti del Duomo di Camerino. Attraverso immagini storiche e recenti, l’autore testimonia la devastazione iniziale, la vita negli alloggi temporanei e il lento percorso della ricostruzione, offrendo alle giovani generazioni una preziosa testimonianza di luoghi oggi mutati o scomparsi.
«Questo libro nasce dall’esigenza di fare resistenza contro l’oblio», ha spiegato Scarponi. «Ricostruire non significa soltanto rialzare i muri, ma ricucire la vita di un territorio». Oggi la scelta di affidare il reportage alla carta stampata assume un significato preciso: in un’epoca in cui le immagini scorrono velocemente sui social e rischiano di perdersi, la pubblicazione fisica diventa un documento tangibile e destinato a rimanere. Il foto-libro sarà ora messo a disposizione di associazioni e operatori culturali che ne faranno richiesta (email: scarponi.claudio@libero.it).
L’iniziativa ha unito memoria e beneficenza. Sia il volume di Scarponi sia il libro “La rosa del mio giardino”, firmato dal professor Gianmario Borri, sono stati messi a disposizione del pubblico a titolo completamente gratuito. La generosità dei partecipanti ha comunque permesso di raccogliere oltre 400 euro, interamente devoluti all’associazione “Sorrisi per l’Etiopia” per l’acquisto di un’altalena destinata ai bambini della scuola di Lenda, in memoria di Alessio, Luca e Cristina.
A margine dell’evento, il professor Borri ha svelato una curiosità. Lo scorso 25 aprile, in occasione della visita a San Severino del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo stesso Borri era riuscito a fargli pervenire il suo libro sul sisma. A distanza di qualche settimana, sul telefono del professore è arrivata una chiamata direttamente dal Quirinale: era il Capo dello Stato in persona, desideroso di complimentarsi con lui per la pubblicazione.
Alberta Ricottini (associazione “Sognalibro”) ha letto alcune pagine del libro “La rosa del mio giardino”.
Il Settempedano







