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Folta partecipazione all'incontro promosso dalla Cisl
Folta partecipazione all'incontro promosso dalla Cisl

“Lo Scrigno”: oltre 200 presenze per la serata sulla donna promossa da Fnp Cisl pensionati

Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo per l’incontro su “Le donne oggi: eccellenze e quotidianità” organizzato all’interno de “Lo scrigno della gioia” per iniziativa di Fnp Cisl pensionati Marche. L’evento dedicato alla storia e al ruolo della donna ha registrato un’affluenza ben oltre le aspettative: i 156 posti a sedere disponibili si sono infatti rivelati insufficienti a contenere le oltre 200 persone presenti, molte delle quali hanno trovato soluzioni improvvisate per sedersi ad ascoltare gli interessanti interventi dei relatori (tavolini, sedie per bambini, gradini delle scale e persino la pedana del tabernacolo…). Un vero e proprio “tutto esaurito” per una serata ricca di momenti intensi, toccanti. 

Il saluto dell’assessore Vanna Bianconi

Il saluto di Noemi Ortenzi

L’iniziativa è stata promossa – come detto – dalla Fnp Cisl pensionati Marche (Rls Tolentino – Camerino e Coordinamento donne e politiche di genere) in collaborazione con le realtà associative del territorio e sotto l’attenta regia della Coordinatrice regionale per le Politiche di genere della Fnp Cisl, Nazzarena Lambertucci di San Severino. Hanno portato i saluti istituzionali l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, e la neoletta componente della Commissione per le Pari opportunità della Regione Marche, Noemi Ortenzi, anche lei settempedana. E’ intervenuto pure il prof Pacifico Papa, responsabile della sede territoriale Cisl di San Severino, mentre ha introdotto l’incontro Rosaria Giacomozzi, segretaria responsabile Rls Fnp Cisl Tolentino – Camerino.

“Le donne portano una prospettiva unica e una sensibilità che arricchisce ogni ambito in cui operano – ha detto Noemi Ortenzi -. Celebriamo il loro contributo e riconosciamo l’importanza del loro ruolo. Insieme, possiamo costruire un futuro più equo e prospero per tutti”.

L’intervento della Coordinatrice regionale per le politiche di genere della Fnp Cisl, Nazzarena Lambertucci

In particolare Rosaria Giacomozzi ha ricordato figure femminile importanti come, ad esempio, le sorelle Fendi – eccellenze nel loro campo per creatività e talento imprenditoriale -, oppure suor Germana, cuoca d’eccezione. Da parte sua, invece, Nazzarena Lambertucci si è soffermata su altre “colonne” della nostra società quali Tina Anselmi, primo ministro donna della storia dell’Italia repubblicana, o l’astronatura e ingegnere Samantha Cristoforetti, la quale deve essere considerata “come uno sprone per le ragazze di oggi a scegliere le discipline Stem, ancora troppo spesso appannaggio degli uomini…”.

Poi ha concluso il suo intervento mettendo l’accento sulla necessità di affrontare la questione di genere “in modo pervasivo e trasversale in tutte le sue sfaccettature, con i diversi attori sociali: le istituzioni pubbliche, le forze politiche e sociali, le associazioni del settore dell’educazione e della cultura, perché la quotidianità vede purtroppo la donna ancora soggetta a disuguaglianze, sia nella vita sociale sia (e soprattutto) nel mondo del lavoro.

“Nel privato percepiscono retribuzioni più basse degli uomini – ha detto Nazzarena Lambertucci -, nelle pensioni la stessa cosa a causa anche delle interruzioni della loro carriera lavorativa dovute alle maternità e al lavoro di cura. Sono spesso caregiver di familiari anziani non autosufficienti, spesso devono trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale. Servono politiche pubbliche efficaci, volte a ridurre le disuguaglianze di genere e garantire alle donne pari opportunità in ogni ambito della vita sociale ed economica, in linea con gli obiettivi sanciti dalle normative nazionali ed europee, in particolare l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e le ragazze”.

Molto interessante anche l’intervento del prof Giammario Borri, rettore dell’Uteam, il quale ha ripercorso la storia della donna dalle origini ai giorni nostri: da Eva a Sara, fino a Maria Maddalena e Maria madre di Gesù, passando per le donne dell’epoca romana e longobarda, fino alla santità femminile del Duecento e alla realtà contemporanea. Un excursus che ha toccato anche il presente, con un riferimento a San Severino, dove la scena pubblica è oggi fortemente caratterizzata dalla presenza femminile. Non sono mancati richiami all’attualità, come l’esempio delle straordinarie atlete olimpiche, a cominciare da Federica Brignone, capaci di conquistare nove ori e dieci argenti, simbolo della determinazione e della forza della donna nel raggiungere i propri obiettivi.

“Oggi ci basta prendere coscienza che la “rivoluzione silenziosa” della donna (così come l’aveva definita Julio Velasco), silenziosa non lo è più e Cortina lo conferma – ha spiegato Giammario Borri -, l’esperienza che diventa potere competitivo: le donne non sono più promesse, ma certezze, garanzia. A Milano-Cortina i nostri atleti erano 103 uomini e 93 donne; la differenza la fanno loro: campionesse mature, intelligenti, strateghe feroci. Che trasformano investimenti e battaglie per visibilità in vantaggio tecnico e mentale, come Stefania Costantini, oro quattro anni fa, oggi bronzo, ma regina del curling”.

A rendere ancora più emozionante il pomeriggio (di sabato 14 marzo) hanno contribuito le coreografie dello Studio Danza 91, a cura di Alessandra Granata, le poesie della poetessa settempedana Mariella Scattolini, declamate da Cesare Bordo e Alberta Ricottini, e la lettura di brani liberamente tratti dal libro Stai zitta” di Michela Murgia, interpretati dalla stessa Ricottini.

Al termine dell’evento i partecipanti si sono ritrovati per una merenda-cena a base di prodotti tipici del territorio, tra cui ciauscolo settempedano, pane di Foligno e dolci offerti dalle “ragazze” della Terza età.

La serata ha rappresentato anche un importante riconoscimento per “Lo Scrigno”, progetto ideato e promosso dallo stesso Borri, che si sta affermando sempre più come punto di riferimento per la comunità settempedana.

Di seguito una delle poesie di Mariella Scattolini lette nel corso della serata…

‘A festa de ‘a dònna

È l’otto marzu: che se vo’ festeggià
ch’imo raggiuntu co’ l’omo ‘a parità!
Ma che credimo a questa fesseria?
N’avimo ancó da córe pe’ ‘ssa via!
Putrimo avé raggiuntu tanti onori,
facimo ‘e sindachesse o li dottori,
ma quanno simo a casa è ‘n’andra cosa,
maritu te sbacchetta pe’ ‘gnicósa.
Su la pordrona, davanti a la Tivvù
comanna… issu è straccu… ma no tu!
Pe’ te non c’è ripusu, tu si donna,
pòli portà ‘e carze o ‘a minigonna!
Tu pòli esse’ papa o ‘na rigina,
ma sempre tu sarai ‘na contadina
che sgobba pe’ ‘u patrò domineddio:
io sono l’òmo, lu “cóso” ce l’ho io!

Certo quarcósa adessi sta cambiènno,
e “quote rosa” fa parte de ‘u goerno
ma queste pare più ‘na concessió
che un diritto che ciaimo omó.
Quarguna de sicuru ha arzatu ‘a testa
ma córe tantu angó assai ce resta
e pe’ ognuna che sta rdanno su
ce n’è ‘n milió che no’ jelà fa più.

Co’ ‘u “burqa”! tante sta’ ancó mascherate
o co’ lu fazzulittu ve’ bbuscate,
ma anche tra de nu’ quante ce n’è
che pare libbere, ma libbere no’ è.

Cuscì ‘mó l’otto marzo fisticgimo
‘na festa che adè farza da vicino,
sulu pe’ certi… vòle di’ quarcosa:
pe’ quilli che te vénne la mimosa!