La notorietà del Cammino dei Forti continua a crescere: il celebre percorso è infatti protagonista del libro Forti per due, il nuovo volume pubblicato da Giaconi Editore in cui la camminatrice, poetessa e medico geriatra e psichiatra Tiziana Bertoldin racconta l’intenso viaggio intrapreso a piedi lungo il celebre anello con partenza e arrivo a San Severino, compiuto in compagnia dell’inseparabile cugino Derman.
Molto più di un semplice diario di viaggio, l’opera offre uno sguardo intimo e profondo sul cuore dell’Alta Marca, territorio segnato dalle ferite del sisma del 2016 e dalle sfide dello spopolamento: un itinerario che si snoda tra fortezze, faggete, i prati di Gagliole e i silenzi di borghi storici come Elcito e Crispiero, dove il racconto si arricchisce di toccanti incontri umani, dal pittore Sauro Tupini ai giovani determinati a restare e ad animare le proprie comunità di origine.
Attraverso una narrazione sensibile, attenta al valore autentico del camminare e lontana dalla logica dei “safari fotografici” da social network, l’autrice sceglie di privilegiare la memoria visiva e sensoriale per restituire l’anima più vera dei luoghi attraversati. Grande soddisfazione è stata espressa da Davìd Dignani, a nome dell’Associazione Pranzo al Sacco e del Cammino dei Forti, che ha evidenziato come questa novità editoriale rappresenti un traguardo di straordinaria rilevanza per l’intero progetto, dimostrando come la mobilità lenta e il racconto di viaggio sappiano farsi motore di relazioni, memoria condivisa e nuove opportunità di valorizzazione turistico-culturale per l’intero territorio.
Di seguito, l’intervista all’autrice del libro Tiziana Bertoldin:
Il Settempedano


