Come proporre i valori del fair play indossando scarpette e pantaloncini, dando l’esempio sul parquet. È quello che hanno fatto gli insegnanti dell’Ic Padre Tacchi Venturi che si sono di nuovo impegnati nella Partita del Cuore, con l’immancabile vessillifero padre Luciano Genga, opposti ad una selezione di alunni di terza media volleysti estratti a sorte, due maschi e due femmine, per ciascuna delle cinque sezioni.
Sotto gli occhi divertiti della dirigente scolastica Catia Scattolini che quest’anno ha opportunamente indirizzato la sfida dal calcetto dello scorso anno alla pallavolo per evitare guai fisici ai prof derivanti da uno sport di contatto, i due sestetti hanno dato vita ad un confronto piacevole, contraddistinto dagli applausi del pubblico composto da tutte e cinque le terze classi nella palestra Toti Barone, in un clima equatoriale. Ebbene, alla fine gli alfieri di un volley di altri tempi (qualcuno mancava all’appuntamento con la pallavolo dalla sua terza media, rasentando il mezzo secolo…) l’hanno spuntata, dopo un avvio stentato, in ben due set, perdendo il terzo, preda delle slanciate ragazze delle terze. La giornata all’insegna del fair play, valore fondamentale nello sport e nella vita, si è conclusa con un’allegra foto congiunta insegnanti-studenti, questi ultimi sempre legatissimi a padre Luciano, demiurgo della manifestazione che, calcetto o volley, risulta sempre la punta di diamante dello schieramento dei “senatori”. Probabile che l’anno venturo la sfida, giunta quest’anno alla terza edizione, si replichi nel volley che miete decisamente meno… vittime a livello muscolare rispetto al pur più popolare “pallone”.
Lu.Mus.
Il Settempedano


