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Salvatore con la moglie Filippa
Salvatore con la moglie Filippa

La lezione di Salvatore Capuano un super nonno chiamato la Freccia del sud

Parafrasando il titolo di un noto film con Brad Pitt, con grande piacere “Vi presento…” Salvatore Capuano: un gentile, simpatico e brioso signore che all’attore americano – basta guardare una sua foto da giovane – nulla aveva da invidiare per bellezza e fascino. Semmai un po’ di invidia potrebbe insorgere in Brad Pitt per il record straordinario dei 95 anni raggiunto da Salvatore il 9 marzo di quest’anno, un traguardo che, si sa, a pochi è concesso.

“Ma quali 95 anni – dice Salvatore con l’enfasi del suo accento siciliano – di anni ne ho compiuti appena 59!”. E come contraddirlo visto che quella battuta, nel suo caso, risulta assolutamente veritiera. Per energia, vitalità, entusiasmo e goliardia Salvatore assomiglia di più ad un sessantenne che ad uno della sua età. Il suo spirito giovanile traspare nitido dagli occhi vispi e ironici e dal sorriso sornione che cerca di dissimulare sotto i folti baffi. “Da quando avevo 16 anni ho i baffi – dice – li ho tagliati solo una volta per mascherarmi da donna a carnevale, ma poi… sempre baffi ho portato”. E’ anche grazie a quei baffi che ha conquistato sua moglie Filippa, sposata a vent’anni e da cui ha avuto sei figli: Matteo, Domenico, Pietro, Giuseppe, Agatino e Sabina la figlia più piccola con cui Salvatore vive a San Severino da alcuni mesi.

Salvatore (il più piccolo a destra) con la sua famiglia

Quello con Filippa è stato un grande amore durato 50 anni fino al 2001. “Mi sono preso cura di lei – racconta commosso Salvatore – fino al suo ultimo respiro e ho ricordi ancora vivi della nostra vita insieme, dei nostri viaggi, della grande famiglia che ho creato con lei con sacrifici, ma anche con grandissime gioie e soddisfazioni”.

Camionista sin dall’età di 16 anni (un tempo bastava la patente agricola per guidare i mezzi pensati) Salvatore per la sua esperienza e il suo talento da guidatore provetto si è conquistato il titolo di “Freccia del sud”.

“Mi chiamavano così i miei colleghi perché ho guidato tutti i tipi di mezzi pesanti, dai camion alle gru, ai mezzi per trasporti eccezionali percorrendo grandi e impegnative distanze. Il mio primo camion era lungo 11 metri con carreggiata di 3 metri e 60, ero esperto nei trasporti internazionali con carichi fino a 48 metri e consegne speciali come le Ferrari e motoscafi”.

A 72 anni un secondo matrimonio con Rosetta deceduta nel 2018. Da otto anni Salvatore è tornato ad essere in via esclusiva babbo dei suoi 6 figli, nonno di 14 nipoti e bisnonno di 20 pronipoti. “Nei pranzi di famiglia superiamo le 40 persone e l’allegria non finisce mai”. La simpatia e voglia di vivere di Salvatore è contagiosa e non appena accende il cellulare è un susseguirsi di chiamate di parenti e amici che non possono fare a meno di lui.

Alle sue passioni di un tempo, la caccia al cinghiale e alle lepri, la pesca con rete a mano, le bocce, il tiro a piattello, sono subentrate attività più tranquille come l’enigmistica, i giochi di magia, indovinelli e creazioni con bottiglie di vetro con cui realizza salvadanai. Se avrete il piacere di incontrarlo preparatevi ai suoi indovinelli, ne conosce tantissimi e sono difficilissimi da risolvere! “Non so stare fermo – dice – ho avuto tante passione e lavorato sempre e continuerò finché potrò, altrimenti mi annoio”.

Per 7 anni Salvatore ha vissuto col figlio Pietro a San Ginesio e adesso abita a San Severino con la figlia Sabina circondato dall’affetto delle nipoti Irene e Giusy e dei pronipoti Alessandro, Noemi, Leonardo e Ivan che, insieme agli altri nipoti e pronipoti, sono i più grandi fan di questo super nonno che tanti scherzi ha ancora da fare, tante storie da raccontare e tante cose da insegnare sulla vita e sull’amore. “Finché c’è vita – ci insegna Salvatore così come anche il film di cui abbiamo preso in prestito il titolo – bisogna viverla appieno, coltivando soprattutto gli affetti e seguendo sempre il cuore”.

CZ