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Foto all'interno della chiesa riaperta dopo i lavori post sisma
Foto all'interno della chiesa riaperta dopo i lavori post sisma

Monastero di Santa Caterina, riaperta la chiesa dopo i lavori post terremoto

Un momento di grande gioia e di profonda fede ha segnato la comunità di San Severino con la celebrazione per la riapertura della chiesa di Santa Caterina, tornata agibile ad aprile dopo i danni causati dal sisma del 2016.

L’evento, che segue la riconsegna del vicino e antico monastero nel dicembre 2024, ha visto la partecipazione del vescovo Francesco Massara, che ha benedetto la struttura e ha presieduto la messa.

La festa ha coinvolto le monache cistercensi, che tornano a utilizzare l’antico luogo di culto, e numerosi fedeli. Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco Rosa Piermattei.

L’intervento di recupero della chiesa, di proprietà del Fondo edifici di culto, è stato finanziato con circa 310 mila euro e promosso dal Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016. I lavori, eseguiti dalla ditta Mgr Srl, hanno incluso un importante consolidamento strutturale, la messa in sicurezza del terrapieno e del paramento lapideo adiacente, nonché il restauro degli apparati decorativi che erano stati compromessi.

Il progetto di restauro è stato guidato dall’ingegner Camilla Tassi, in qualità di responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori. Hanno collaborato l’ingegner Fabio Massimo Eugeni (strutture), l’architetto Andrea Stortini (sicurezza) e il geometra Diego Battistelli (opere architettoniche). L’intervento ha permesso di riportare all’antico splendore la struttura a croce greca, con cupolino centrale, e di valorizzare le opere artistiche che custodisce. Tra queste, l’altare maggiore realizzato nel 1838 da Venanzio Bigioli e Trotti, che ospita la tela della Deposizione di Cristo dipinta dal figlio Filippo Bigioli. Di particolare pregio anche la tela di Cipriano Divini sull’altare di destra e la pittura dedicata a Sant’Illuminato sull’altare di sinistra.