Si è conclusa sabato 2 agosto la tredicesima edizione del Festival d’estate a Palazzo Claudi con un bellissimo e commovente concerto dal titolo “El mar: musica e racconti di mare” del Trio Fortunato. Straordinaria la voce di Elisa Dal Corso che, insieme a Julyo Fortunato (alla fisarmonica e mandolino) e Gioele Mazza (alla chitarra), ha proposto varie canzoni della tradizione italiana, portoghese e argentina.
Un’interpretazione strepitosa, del tutto personale, di canti, nella prima parte, quali “Luntane cchiu luntane”, “Mare nostre”, “Barco negro”, “Santa Lucia” e altri; e nella seconda parte, “L’adio”, “Ma seghe pensu”, “Alfonsina y el mar”, “La Virgencita de Caacupé”, “Romaria”, “Gracias a la vida”.
Non sono mancati stacchi di poesie recitate di Claudio Claudi, Pablo Neruda e Walt Whitman.
Tantissimi gli applausi giunti da un pubblico numeroso, affascinato, sorpreso positivamente dall’esecuzione delle canzoni e dai racconti di uomini e donne che hanno vissuto, celebrato, attraversato e cantato il mare, e da come è stato proposto il tema delle migrazioni per mare, a cominciare dall’esodo dalmata-istriano.
“Non si poteva chiudere meglio di così l’edizione 2025 del Festival”, dice il presidente della Fondazione Claudi, professor Massimo Ciambotti.
Il concerto è stato preceduto alle ore 18,15 dalla presentazione del libro di poesie “Fissature” di Gabriele Codoni, con gli interventi dei professori Nicola Campagnoli e Michele Salvatori. Anche in questo caso si è registrata un’ottima partecipazione di pubblico che poi si è riversato ad acquistare il libro con la dedica dell’autore.
Il Settempedano



