È nata come società pugilistica ma ha già compiuto passi da gigante tanto che, a distanza di un triennio, è stata capace di replicarsi. L’Asd Settempedana diviene con il calcio ad undici una polisportiva e dal prossimo torneo di 3^ Categoria potrà contare su una squadra tutta sua, nettamente decisa a proporsi come compagine di vertice.
«Stiamo ancora lavorando su alcuni dettagli tecnici con l’Amministrazione che ci auguriamo voglia esaudire il nostro desiderio di formare una terza società calcistica comunale, dopo la Settempeda ed il Serralta, formata quasi interamente da giocatori settempedani – dice speranzoso l’ingegner Carlo Sfrappini, fino a qualche anno fa di professione centravanti come tutta la progenie della storica famiglia settempedana ed ora presidente dell’Asd Settempedana -. La volontà di far sorgere un nuovo sodalizio calcistico all’interno della già esistente società pugilistica, quindi in ottica polisportiva, nasce con intenti ludici. Chi non è riuscito a trovare un’adeguata collocazione all’interno delle altre due società calcistiche di San Severino può impegnarsi con noi. Siamo in fase di definizione della rosa che sarà presto a disposizione del mister Fabio Quagliuzzi e contiamo di dare vita ad un buon gruppo».
Con l’ex ariete di Settempeda e Serralta Carlo Sfrappini ai vertici («ho vissuto equamente ripartite tra Settempeda e Serralta due promozioni e altrettante retrocessioni, ora ho messo su famiglia e mi dedicherò alla dirigenza» promette il presidente), il direttivo è composto dal vice Simone Valenti, dal segretario Giacomo Governatori e dai consiglieri Simone Panzarani, Vittorio Ranciaro, Leonardo Maria Cappellacci, Federico Mosciatti, Marco Bambozzi e Qazimi Baruni.
L’eclettico fisioterapista Federico Moretti, aldilà delle vicende agonistiche, ha già in mente per la neonata società iniziative collaterali in appositi siti che possano creare aggregazione ed attrattive a livello sociale tra i giovani settempedani il cui numero in regresso, come quello dell’intera popolazione, deve indurre alla riflessione.
Lu.Mus.
Il Settempedano

