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Da lunedì 15 Marche in “zona rossa”, poi Pasqua “blindata”

Da lunedì 15 marzo tutte le Marche sono “zona rossa”. Quindi, alle quattro province che già lo erano da giorni si aggiunge anche il territorio della provincia di Ascoli Piceno. Il provvedimento è valido per almeno due settimane. Poi, forse dopo una “tregua” di qualche giorno (dipenderà dall’Rt, cioè dall’indice di trasmissibilità superiore a 1,25 e dal superamento dell’incidenza di 250 nuovi casi settimanali su 100 mila abitanti), tutta l’Italia – compresa la nostra regione – sarà automaticamente “zona rossa” nei giorni di sabato 3 aprile, domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 aprile (Pasquetta), come stabilito dal nuovo Decreto legge approvato dal Governo Draghi.

Lunedì 15 marzo, assieme alle Marche, passano in area rossa le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Veneto e la provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise che restano in area rossa. Tutte le altre regioni saranno in area arancione. Solo Basilicata e Umbria migliorano, passando da rosso ad arancione. La Sardegna resta in area bianca.

Zona rossa

La didattica a distanza al 100% è obbligatoria per tutti gli istituti, dalle materne alle superiori. Solo gli studenti disabili o con bisogni educativi speciali potranno andare in classe. Fino al 6 aprile scatta il divieto per le visite ad amici e parenti. Si può andare in bici e fare sport all’aperto, ma solo vicino casa. È sempre consentito il rientro alla propria residenza. Restano chiusi anche barbieri, parrucchieri e centri estetici. Tra le altre attività commerciali restano aperte solo quelle che vendono prodotti di prima necessità (alimentari, farmacie, elettronica, ferramenta, edicole, profumerie, tabaccai, giocattolai). Stop ai bar, salvo per l’asporto fino alle 18, e ai ristoranti, tranne che per l’asporto (fino alle 22) e il servizio a domicilio (senza limiti di orario). Restano aperte le chiese per le funzioni religiose.

Zona arancione

Aperti tutti i negozi e le scuole primarie e medie (salvo restrizioni regionali). Nei week-end continuano ad essere chiusi i centri commerciali e per bar e ristoranti è vietato il consumo sul posto. Dalle 5 alle 22 è consentito invece l’asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. Gli spostamenti sono liberi all’interno del proprio Comune, non serve l’autocertificazione ed è consentita la visita ad amici e parenti. Gli spostamenti verso altri comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza. Restano chiusi musei, cinema e teatri. Le chiese sono aperte e le funzioni religiose si possono svolgere.

 

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