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Terreno agricolo
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Imu sui terreni agricoli: il “caso” di San Severino

Per ora c’è solo la volontà politica di concedere la proroga del pagamento dell’Imu 2014 sui terreni agricoli, inizialmente fissato per il 16 dicembre. L’ufficialità potrebbe arrivare con un decreto ad hoc o con un emendamento alla legge di stabilità.

Il nodo è rappresentato dai tempi, anche e soprattutto in relazione all’individuazione della nuova scadenza. L’ipotesi dello spostamento a giugno sembra destinato a cadere nel vuoto per una questione di contabilità a livello europeo. Nelle ultime ore ha preso quota la soluzione di fine gennaio.

In realtà, però, c’è anche un problema di merito sui criteri individuati dal Ministero dell’Economia per far pagare l’Imu sui terreni agricoli.

Nel decreto firmato dal ministro Pier Carlo Padoan e già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, l’imposta è stata pensata per tutti i Comuni, tranne quelli della provincia autonoma di Bolzano. Previste fasce di esenzione per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, intestatari di terreni in Comuni su un’altitudine compresa tra i 281 e i 600 metri o di terreni concessi in comodato o in affitto. Esclusi anche i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile.

Secondo l’Anci, la decisione del governo di prorogare i termini di pagamento dell’Imu sui terreni agricoli montani “è una scelta di grande buon senso, che evita gravi e immediate ripercussioni sui bilanci comunali e sui cittadini contribuenti”, soprattutto alla luce della riduzione del fondo di solidarietà per 350 milioni di euro, “in un momento in cui la stragrande maggioranza dei bilanci consuntivi è stata già approvata”.

E’ davvero singolare il caso di San Severino, tanto che il sindaco Cesare Martini ha dichiarato di voler spostare al Castello al monte la sede del Municipio.

Motivo?

“In base ai nuovi criteri i terreni dei Comuni con altitudine compresa tra i 281 e i 600 metri – risponde Martini – sono esenti, ma per stabilire l’altitudine si è deciso di tenere conto di quella della casa comunale. E a San Severino Marche, caso quasi unico in Italia, i metri sul livello del mare variano se la misurazione la si prende a Castello al monte oppure in Piazza del Popolo”.

In pratica, se il Municipio si trovasse appena qualche metro più in alto, i nostri agricoltori-proprietari non pagherebbero l’Imu sui loro terreni.

Il sindaco contesta poi la scadenza così repentina per il versamento dell’imposta (16 dicembre, almeno per il momento).

“I parametri aggiungono follia alla follia – conclude il primo cittadino settempedano – perché, oltre a mettere in difficoltà gli operatori di un settore, quello dell’agricoltura, già in crisi, una proposta del genere evidenzia l’ingenuità del legislatore nazionale che non tiene per nulla conto delle reali condizioni del territorio”.

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