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Il santuario di San Pacifico con il cantiere avviato per i lavori post sisma
Il santuario di San Pacifico con il cantiere avviato per i lavori post sisma

San Pacifico, al via il cantiere per la ricostruzione del santuario

E’ iniziata la fase operativa del recupero conservativo del santuario di San Pacifico, uno dei luoghi di culto più cari alla comunità settempedana. In questi giorni, infatti, sono state avviate le attività propedeutiche ai lavori di ricostruzione post sisma: un intervento destinato a restituire piena funzionalità e sicurezza allo storico complesso.

Il progetto prevede il miglioramento sismico dell’edificio nonché il restauro delle strutture e degli elementi artistici che caratterizzano il santuario. Tra le opere previste ci sono interventi sulle strutture portanti, sul campanile e sulla cappella ottagonale dedicata a San Pacifico, oltre al recupero degli apparati decorativi.

Una delle operazioni più significative riguarderà la demolizione della porzione più recente del complesso, quella relativa al Collegio costruito nel secondo dopoguerra. Una scelta legata alla volontà di restituire maggiore uniformità all’impianto storico del convento.

«La demolizione delle aggiunte novecentesche consentirà di recuperare una maggiore coerenza architettonica dell’antico convento risalente alla fine del ‘400», spiega il guardiano, padre Luciano Genga.

L’avvio del cantiere ormai imminente ha già comportato – come noto – lo spostamento temporaneo dell’urna con le spoglie di San Pacifico – compatrono della città – che da qualche settimana ormai è stata trasferita nella chiesa di San Domenico, dove resterà per tutta la durata dei lavori. «Ed è qui che i fedeli possono continuare a pregare davanti all’urna del compatrono della città durante il periodo dei lavori», ricorda padre Genga. Qui, infatti, vengono celebrate le messe quotidiane, con orario feriale alle 7.30 e alle 18.30 e festivo alle 9.30, 11 e 18.30. E qui proseguono anche le attività e le iniziative pastorali della comunità dei Frati Minori.

Il complesso di Santa Maria delle Grazie, meglio conosciuto come santuario di San Pacifico, affonda le proprie radici nel Medioevo. Nato nel XII secolo come eremo, nel 1436 passò ai Frati Minori Osservanti. La costruzione dell’attuale convento ebbe invece inizio intorno al 1480.

Nel corso dei secoli il santuario è stato più volte trasformato. Dopo la canonizzazione di San Pacifico, nel 1839, furono realizzati importanti interventi di rinnovamento. Tra questi la monumentale facciata neoclassica, completata nel 1842 su progetto dell’architetto settempedano Ireneo Aleandri, con la caratteristica scalinata e il grande porticato. Il rifacimento degli spazi interni venne invece affidato a Venanzio Bigioli.

 Il complesso del santuario di San Pacifico

L’attenzione adesso è rivolta alle opere post sisma e alla prospettiva di riaprire le porte di un luogo che rappresenta un punto di riferimento religioso e storico per la città. «Ora, grazie all’avvio del cantiere, si registra un passaggio decisivo per poter restituire alla città un luogo di culto così amato dai fedeli, non soltanto di San Severino», sottolinea ancora padre Luciano Genga.