Una prova di forza, ma soprattutto di gestione e di carattere. Alessandro Tacchi, atleta settempedano in forza all’Asd San Severino Marche, ha conquistato il primo posto assoluto nella 6/8 Ore delle Torri, gara di ultramaratona disputata domenica 30 agosto a Ripa Teatina, in provincia di Chieti.
Una competizione particolarmente impegnativa, caratterizzata da un circuito stradale omologato di circa 1.060 metri, ricavato all’interno del suggestivo centro storico del paese e da ripetere più volte nell’arco delle otto ore. A rendere ancora più dura la prova ci ha pensato il caldo, con temperature arrivate a sfiorare i 40 gradi.
Tacchi è riuscito a completare 78 giri, percorrendo complessivamente 82,408 chilometri, con oltre 1.400 metri di dislivello, fermando il cronometro a 7 ore, 59 minuti e 4 secondi. Un risultato che gli è valso la vittoria assoluta, oltre al successo nella categoria SM45.
La gara aveva per Tacchi anche un significato preciso all’interno della preparazione stagionale. L’obiettivo, infatti, era quello di affrontare un ultimo lungo di qualità in vista dell’appuntamento più importante: il Campionato italiano di 24 ore, in programma a Verona il prossimo 19 settembre.
«Il mio obiettivo era quello di fare un ultimo lungo di qualità per arrivare al meglio al Campionato italiano», racconta Tacchi. L’atleta sapeva di dover fare i conti con una concorrenza qualificata, composta da altri runner con lo stesso obiettivo stagionale.
La sua strategia è stata chiara fin dalle prime battute: restare alle spalle della testa della gara, senza esagerare e mantenendo il controllo. Con il passare delle ore, però, le condizioni climatiche hanno iniziato a mettere a dura prova tutti i partecipanti.
«Il caldo si faceva insostenibile, quasi 40 gradi. Ho iniziato a rallentare il ritmo e a integrarmi al meglio per non avere cali fisici importanti», spiega l’ultramaratoneta. Una scelta che si è rivelata decisiva: invece di forzare, Tacchi ha puntato sulla regolarità, riuscendo progressivamente a portarsi al comando e a mantenere la prima posizione fino alla conclusione.
Una vittoria costruita dunque non soltanto sulle gambe, ma anche sulla capacità di leggere la gara e gestire le proprie energie in condizioni estremamente difficili.
Particolarmente significativo anche il rapporto con Lorenzo Bulgarelli, secondo classificato. «A un certo punto ci siamo fatti forza a vicenda per finire la gara insieme», racconta Tacchi, sottolineando lo spirito di condivisione che può nascere anche all’interno di una competizione di questo livello.
Al termine della sua fatica, l’atleta settempedano ha voluto inoltre ringraziare Mario Paoletti, figura ormai abituale nel suo percorso di preparazione: «Con i suoi massaggi, che ormai sono diventati routine, mi mette nelle condizioni ottimali per gareggiare».
Il Settempedano



