“Studia Picena” celebra i suoi cento anni di vita. La rivista di studi storici e culturali dedicata alla storia delle Marche è diretta dal docente universitario Giammario Borri di San Severino, il quale annuncia l’uscita di due corposi volumi destinati a celebrare proprio il centenario della pubblicazione e a ricordare i cinquant’anni della morte del suo fondatore, monsignor Bartoccetti.
La presentazione delle due opere si terrà sabato 7 novembre, a partire dalle 9.30, nella curia diocesana di Fano, ospiti del vescovo, monsignor Andrea Andreozzi.
I due tomi raccolgono i contributi di studiosi marchigiani e di altre provenienze, con approfondimenti che spaziano dall’archeologia alla filologia, dall’archivistica alla storia dell’arte e dell’architettura, fino alla musica, all’ambiente e alla storia della Chiesa marchigiana. Ampio spazio è riservato anche alle vicende di altari, pievi, chiese, monasteri e abbazie, oltre che alle microstorie di famiglie nobili e di figure femminili, in particolare dell’età moderna.
Tra gli studiosi che hanno contribuito all’opera figura pure lo storico settempedano Raoul Paciaroni, da tempo impegnato nella ricerca e nella valorizzazione della storia locale.
Il risultato è un’opera di notevole consistenza: due volumi di circa 800 pagine ciascuno, arricchiti da oltre cento immagini fuori testo. “A caratterizzarli – sottolinea Borri – sono soprattutto il rigore metodologico degli studi e le novità emerse dalle ricerche, frutto di un lavoro scientifico approfondito e di un impegnativo percorso redazionale”.
La giornata celebrativa si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti da brevi presentazioni dei singoli contributi da parte degli autori. I lavori si concluderanno nel corso della mattinata. I volumi saranno disponibili per l’acquisto al prezzo complessivo indicato di 70 euro, mentre ai collaboratori sarà consegnata gratuitamente una copia. Sarà inoltre possibile ordinarli contattando l’Istituto Teologico Marchigiano.
Il centenario di Studia Picena rappresenta un traguardo significativo per una pubblicazione che da un secolo promuove la ricerca storica sul territorio marchigiano, privilegiando l’indagine documentaria e l’approfondimento di temi spesso legati a realtà locali e a vicende poco conosciute.
Le celebrazioni proseguiranno con altre iniziative annunciate dalla direzione: la pubblicazione degli indici della rivista, accompagnati da brevi profili dei tre direttori che si sono succeduti, e la presentazione di un’importante opera in quattro volumi dedicata ai giuramenti di fedeltà dei signori e delle città della Marca al cardinale Albornoz tra il 1354 e il 1357, basata su un manoscritto dell’Archivio Apostolico Vaticano.
Il Settempedano

