Dal 1° agosto va in pensione la dottoressa Patrizia Caciorgna, medico di famiglia a San Severino, stimata e benvoluta dai suoi 1.600 “mutuati”, e non solo da loro. Il termine della sua attività professionale ha sollevato tante preoccupazioni, in queste settimane, fra coloro che hanno sempre visto in lei un punto di riferimento indispendabile, fondamentale, qualificato, per i tanti problemi di salute che purtroppo inevitabilmente ci sono fra la popolazione locale, specie tra gli anziani.
Nei giorni scorsi “Il Settempedano” ha pubblicato una lettera aperta scritta proprio da uno dei pazienti della dottoressa Caciorgna, preoccupato di quello che sarebbe stato il suo futuro sanitario. La storia è rimbalzata anche su altre testate giornalistiche e così l’Ast ha finalmente preso “carta e penna” per fare un minimo di chiarezza, a beneficio di chi ha vissuto nell’incertezza questo caldo mese di luglio.
L’Ast nella sua nota parla di una criticità già risolta a San Severino. Ecco il testo: “La situazione è già in via di gestione organizzativa. E’ già stata definita una soluzione organizzativa. Infatti è prevista l’attivazione di incarico a una o due nuove dottoresse alla Casa della comunità di San Severino Marche, per coprire l’attività ambulatoriale, mentre la dottoressa Caciorgna proseguirà l’attività in regime di pensionamento, mediante un incarico con funzioni di tutoraggio e supporto. Alla luce di tale assetto, non si configurano criticità assistenziali immediate, fermo restando il monitoraggio dell’evoluzione organizzativa».
Il Settempedano

