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La "Notte dei Musei"
La "Notte dei musei"

Sabato 23 maggio torna la “Notte dei musei”: la Biblioteca mostra il suo fondo fotografico

Una lunga maratona di arte, musica e divertimento si appresta a trasformare la città di San Severino – sabato 23 maggio – grazie alla Notte dei musei, offrendo un’apertura straordinaria dei suoi tesori dalle ore 20 alle 24.

Quest’anno l’appuntamento raddoppia l’energia grazie alla contemporaneità con “Spring City”, l’evento che animerà Piazza del Popolo già dal tardo pomeriggio.

Dalle ore 20 tutti i musei, le raccolte d’arte e i monumenti della città saranno accessibili a tutti con un programma di visite curate e percorsi tematici.

Due i percorsi proposti.

Percorso Centro storico con partenza fissata presso la sede della Pro loco, in Piazza del Popolo, dove verrà consegnata la mappa per il tour a piedi. Sono previste due visite con guida ufficiale alle ore 20 e alle ore 22. Tra le tappe imperdibili ci sono la Galleria d’arte moderna “Filippo Bigioli” nel piano nobile del Palazzo comunale, il teatro Feronia, la biblioteca “Francesco Antolisei” e il MARec (Museo dell’arte recuperata) che custodisce le opere salvate dal sisma del 2016, ma anche la chiesa di San Giuseppe e quella di San Domenico, l’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, l’House Museum Clocks and Scientific Instruments, il Museo della Guerra, l’esposizione di Sandro Petrucci, la chiesa di San Rocco e quella di San Lorenzo in Doliolo, il Muset (Museo dell’elettricità e del territorio), nonché le sedi dell’Istituto Professionale e dell’Uteam (Università della terza età dell’Alto maceratese).

Percorso con Servizio navetta con tre turni e partenze da San Domenico alle ore 20, alle 21.15 e alle ore 22.30. In questo caso la “passeggiata” avverrà con servizio navetta e interesserà il museo archeologico “Giuseppe Moretti” a Castello al Monte, il santuario della Madonna dei Lumi, la chiesa e il convento di San Salvatore in Colpersito e il Muset (Museo dell’elettricità e del territorio).

Mentre i musei e le raccolte d’arte, insieme ai monumenti cittadini, apriranno le loro porte al pubblico, Piazza del Popolo diventerà il palcoscenico di “Spring City”, un format dinamico che unirà musica e intrattenimento. Ne riferiamo a parte in un altro articolo.

La partecipazione agli eventi è a ingresso libero. Per le visite guidate e il servizio navetta è consigliato il contatto preventivo con la Pro loco tramite email a proloco.ssm@gmail.com o telefonico al numero 0733 638414.

In occasione della Notte dei musei, la biblioteca civica “Francesco Antolisei” aprirà le sue porte a un affascinante viaggio nel tempo con la mostra “San Severino Marche nel ‘900. La Città raccontata attraverso le immagini del fondo fotografico della Biblioteca comunale”. Si tratta di un’iniziativa di straordinario valore culturale, pensata per restituire alla cittadinanza la memoria storica e visiva della comunità settempedana.

L’esposizione offrirà una selezione mirata di scatti appartenenti al fondo fototeca. Le immagini in mostra non si limiteranno a documentare l’evoluzione urbanistica di vie, piazze e monumenti nel corso del ventesimo secolo, ma cercheranno di restituire l’anima della vita sociale, culturale e quotidiana dei settempedani. In mostra le immagini di celebrazioni pubbliche, aule scolastiche, complessi bandistici, il lavoro agricolo e i momenti di condivisione che si intrecceranno in un racconto corale che intende fotografare la storia locale in tutte le sue sfaccettature.

Il fondo custodito presso la biblioteca civica nasce grazie a un prezioso e paziente lavoro svolto nel tempo dai bibliotecari che hanno promosso il coinvolgimento diretto della cittadinanza nella raccolta di immagini attraverso donazioni, copie e campagne di raccolta. La biblioteca è così diventata così luogo di conservazione della memoria collettiva.

Il fondo fototeca è attualmente oggetto di un intervento di condizionamento conservativo, catalogazione e digitalizzazione, insieme agli altri due fondi fotografici conservati presso la biblioteca, nell’ambito del progetto “Connessioni e identità”.

Il lavoro prevede la digitalizzazione la schedatura analitica delle fotografie, il loro ricondizionamento in materiali conservativi idonei e la creazione di una piattaforma digitale che renderà presto consultabile online questo importante patrimonio iconografico.

La mostra rappresenta quindi non solo un’occasione di valorizzazione culturale, ma anche un momento di restituzione pubblica di un lavoro collettivo di memoria e tutela che continua ancora oggi.