Una giornata di sfide, solidarietà e sana competizione, ha animato San Severino in occasione delle Olimpiadi di Primo soccorso e della Gara di Diritto internazionale umanitario.
Il cielo limpido e un sole primaverile hanno fatto da cornice all’evento dedicato agli studenti delle scuole superiori marchigiane che si sono affrontati nelle due competizioni a colpi di simulazioni di soccorso in scenari di emergenza, sfide e attività organizzate dai Giovani della Croce rossa italiana e prove relative all’applicazione del diritto internazionale umanitario.
L’evento, organizzato dalla Croce rossa – Comitato regionale delle Marche, in collaborazione con il Comitato territoriale di San Severino e con il patrocinio del Comune, ha visto protagonisti tantissime ragazze e ragazzi.
Le squadre partecipanti si sono cimentate in prove che hanno messo alla prova non solo le loro competenze tecniche ma anche sangue freddo e spirito di squadra. Scenari di emergenza realistici, simulazioni di soccorso complesse e sfide organizzate dai Giovani della Croce rossa hanno alternato momenti di adrenalina pura a riflessioni profonde sull’applicazione del dirittointernazionale umanitario e su temi di attualità.
Gli ambienti messi a disposizione hanno giocato un ruolo fondamentale nel rendere le prove quanto più verosimili possibile: ragazze e ragazzi si sono letteralmente immersi in situazioni d’emergenza, dovendo gestire la pressione e prendere decisioni rapide, esattamente come avviene nella realtà del soccorso.
Al termine della giornata, gli studenti dell’Istituto di Istruzione superiore “Raffaello” di Urbino si sono aggiudicati il primo posto guadagnando l’accesso alla fase nazionale delle Olimpiadi di Primo soccorso mentre le ragazze del Liceo Terenzio Mamiani Pesaro 1 hanno vinto la Gara di Diritto internazionale umanitario, guadagnando anche in questo caso l’accesso alla fase nazionale.
Il successo dell’evento è stato possibile grazie a una straordinaria rete di collaborazioni.
Le prove della Gara “Diu” si sono svolte negli spazi gentilmente concessi dall’Uteam, mentre l’Amministrazione comunale, l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino e l’Istituto delle Suore convittrici del Bambin Gesù hanno concesso gli spazi necessari allo svolgimento di diverse prove relative alle Olimpiadi di Primo soccorso.
L’accoglienza calorosa è stata completata dal pranzo e dal buffet finale, curati dalla Fattoria Fucili, da Carni Sant’Elena e da Falcioni srl, e serviti grazie all’impegno instancabile dei numerosi volontari che hanno reso possibile ogni aspetto dell’evento.
L’entusiasmo mostrato dai partecipanti e la sinergia tra istituzioni, enti religiosi, attività commerciali e volontari testimoniano come San Severino sia diventata, per un giorno, la capitale regionale della cultura del soccorso. Un esempio virtuoso di come la collaborazione possa trasformare un evento in un’esperienza formativa indimenticabile per le nuove generazioni.
Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa è stata espressa dal presidente regionale Marche della Croce rossa italiana, Rosaria Del Balzo Ruiti, e dal sindaco Rosa Piermattei: “È stato un onore per la nostra Città accogliere così tanti giovani provenienti da tutta la regione e vedere le nostre piazze e i nostri edifici storici animarsi di un entusiasmo così puro e costruttivo. Le Olimpiadi di Primo soccorso e la Gara di Diritto internazionale umanitario non sono state solo una competizione, ma una straordinaria lezione di cittadinanza attiva. Vedere questi ragazzi cimentarsi con tanta serietà in simulazioni di emergenza e riflettere su temi cruciali come il diritto umanitario ci riempie di speranza per il futuro. San Severino ha dimostrato, ancora una volta, la sua grande capacità di fare rete: il successo di questa giornata è il frutto di una sinergia preziosa tra l’Amministrazione, la Croce rossa, le istituzioni religiose, l’Uteam e le realtà produttive locali che hanno sostenuto l’iniziativa. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, il vero motore di questa macchina organizzativa, e ai partecipanti che hanno trasformato la nostra città in un laboratorio di solidarietà e competenza. Complimenti ai vincitori che rappresenteranno le Marche alle fasi nazionali: San Severino farà il tifo per loro”.
Il Settempedano






