Un evento per riportare al centro dell’attenzione le scoperte scientifiche e culturali che hanno arricchito la conoscenza del territorio marchigiano. È questo l’obiettivo di Antenati dell’Underground. Grotte, animali, uomini: archeologia preistorica nelle grotte di Frasassi, in programma il 28 marzo, ore 17, al teatro Mestica di Apiro nell’ambito del format divulgativo “Muse Dure”. L’iniziativa è promossa dalla Regione Marche insieme al Comune di Apiro e all’associazione “Le Montagne di San Francesco”, con la direzione artistica di Teatro Di Onisio.
Al centro dell’incontro ci saranno le Grotte di Frasassi e, in particolare, i risultati degli studi condotti negli ultimi anni nella Grotta dei Baffoni, già oggetto di importanti ricerche da parte dell’Università di Camerino. Si tratta di indagini che hanno riportato alla luce oltre 300 reperti tra ossa, strumenti in selce e materiali ceramici, nascosti per millenni sotto le concrezioni della cavità. Tra le scoperte più significative figura un raro amo da pesca in osso, testimonianza concreta delle attività quotidiane delle comunità preistoriche. Accanto a questo, il rinvenimento di resti di orso conferma l’utilizzo della grotta come tana da parte dei grandi mammiferi, mentre tracce di focolari indicano una frequentazione umana prolungata nel tempo. Di particolare interesse anche le ceneri vulcaniche attribuite a un’eruzione dei Campi Flegrei di circa 14 mila anni fa, conservatesi in modo eccezionale grazie all’ambiente protetto della grotta.
Questi risultati, frutto di una collaborazione tra Università di Camerino, Grotte di Frasassi, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Archeolab e associazione “Le Montagne di San Francesco”, rappresentano oggi la base scientifica su cui si costruisce l’incontro organizzato ad Apiro, pensato per rendere accessibili al grande pubblico questi temi complessi legati alla storia del nostro territorio.
Durante la serata, tre esperti (il geologo Alessandro Montanari, l’archeologa Gaia Pignocchi e il paleontologo Marco Peter Ferretti) guideranno il pubblico in un racconto multidisciplinare, capace di superare stereotipi e restituire la complessa e sfaccettata immagine che caratterizza le comunità preistoriche, molto ingegnose e adattabili. Inoltre, è prevista la partecipazione della squadra speleologica Unicam dei Baffoni.
L’evento si propone così non come una semplice conferenza, ma come un’occasione per rileggere, attraverso il linguaggio del teatro, risultati scientifici già acquisiti ma ancora poco conosciuti al grande pubblico. A completare la serata, per chi lo desidera, è prevista anche un’apericena (su prenotazione) a tema “preistorico”: per ulteriori informazioni, consultare il sito https://www.teatrodionisio.org/contatti e le pagine social del Teatro Di Onisio.
Silvio Gobbi
Il Settempedano


