Si potrebbe etichettare, per dirla alla buona, che l’Audax Settempedana sia alla ricerca della buona stella perduta o, tirando in ballo i classici greci, del vello d’oro, il manto dorato dal potere taumaturgico dell’ariete alato Crisomallo che Ermes donò a Nefele, successivamente sottratto da Giasone e dai suoi argonauti.
Fatto sta che nelle ultime tre giornate i ragazzi di Michele Palazzi hanno dovuto lasciare sempre l’intera posta cedendo con il minimo scarto, non riuscendo più a schiodarsi da quota 28 punti in classifica generale, ormai lontano da una piazza play-off. «Abbiamo dato vita ad una buona gara – analizza a fine gara il capitano dell’Audax, Lorenzo Sparvoli – che avrebbe potuto essere incanalata da un episodio come purtroppo è avvenuto a nostro discapito in occasione di un’azione d’angolo in cui abbiamo perso una marcatura. Sul colpo di testa di un morrovallese Costantini si è opposto ma è stato rapido l’ospite Gattari a ribadire in rete da sotto misura. Devo ringraziare i compagni di squadra perché ci alleniamo sempre con grande impegno durante la settimana ed i dirigenti che sono sempre presenti. Unico neo l’attenzione che non è stata al top per tutto il corso dell’incontro, soprattutto su palla inattiva. È il secondo gol consecutivo che incassiamo in situazioni analoghe, dovremo lavorare per evitare di ripeterci in negativo. Abbiamo avuto a disposizione alcune palle invitanti (nel finale c’è stato anche un episodio dubbio in area su Gasparrini sul quale l’arbitro ha sorvolato, ndr) ma non siamo stati cinici come i nostri avversari del Morrovalle che non a caso tallonano la leader Sforzacosta ad un punto, ma con una gara in meno». Prossima partita su un campo ostico come quello di Colbuccaro (all’andata al Leonori fu 1-1), che viaggia a braccetto con i biancocelesti. «Sono fiducioso», ha concluso Sparvoli. Per ritrovare il… vello d’oro dei 3 punti che di recente sono restati una chimera.
Luca Muscolini
Il Settempedano

