“Non si smette mai d’imparare. Non si smette mai di conoscere qualcosa di nuovo. Non si smette mai di crescere insieme”. Le parole della professoressa Anna Vissani, presidente dell’Uteam (Università della terza età dell’Alto maceratese), sono alla base della filosofia che anima le molteplici attività proposte dalla sede di San Severino a tutti i cittadini che amano l’arricchimento personale e la socializzazione.
Anche per questo nuovo anno accademico, infatti, sono stati avviati diversi corsi allo scopo di mantenere la comunità locale unita e al passo con i tempi, attraverso la creazione di un ambiente positivo dal punto di vista sia umano che culturale.
“I corsi sono iniziati, le classi sono state già ben formate, ma ovviamente non escludiamo nuovi ingressi…”, spiega la presidente Anna Vissani con il suo solito entusiasmo e spirito d’iniziativa.
I corsi attivati sono i seguenti: letteratura italiana, incontri sonori, storia della filosofia, storia romana, la gioia della condivisione, storia dell’arte, storia dell’appennino, sì viaggiare, inglese 1, inglese 2, spagnolo, cultura e civiltà francese, lingua italiana per gli stranieri, geopolitica e storia contemporanea, pianeta donna, botanica, informatica 1, informatica 2.
Poi ci sono altri corsi dedicati ai primi approcci con l’intelligenza artificiale, alla ginnastica dolce, alla psicomotricità, al percorso del teatro creativo.
E ancora: pilates, acquagym, acquafitness, ballo, yoga, incontro con il corpo 1, incontro con il corpo 2, fitoaromaterapia, fotografia, pittura, ricamo, patchwork il filo racconta.
Dunque, si va dalle attività sportive a quelle per il ballo, dallo studio per le lingue straniere a quello per la lingua italiana, dall’analisi delle discipline scientifiche a quella per le materie umanistiche. L’Uteam si conferma all’avanguardia, sempre pronta a presentare iniziative, progetti e corsi di formazione utili a qualsiasi soggetto che vuole mettersi in gioco, che ricerca nuovi stimoli, che si mostra sensibile e ben disposto a imparare ciò che non conosce ancora del mondo che la circonda.
Maria Cicconi
Il Settempedano


