Corteo storico in onore del Patrono da record a San Severino. La città domenica 8 giugno si è fermata per far riassaporare ai suoi concittadini le atmosfere medievali del ‘400, quando a regnare sulla città erano gli Smeducci ed i castelli sottomessi al loro dominio sfilavano in processione solenne per consegnare un cero a messer Onofrio Smeducci ed alla consorte madonna Francesca Simonetti da Jesi.
Una folla oceanica stimata intorno alle duemila unità («un castello ha presentato ben 100 figuranti» ha svelato la presidente dell’Associazione Palio, Graziella Sparvoli) ha sfilato per le più rappresentative vie cittadine, partendo dallo stadio comunale per convergere in Piazza del Popolo.
Numerose le rappresentanze ospiti, dal Palio di San Floriano di Jesi ai tamburini del Serafino di Sarnano, dal Palio dell’Assunta di Fiuminata ai tamburini ed agli arcieri dei Varano del Palio della Spada di Camerino, dal ritorno alla sfilata del Castello di Pitino dopo anni di assenza agli ospiti ascolani di Acquaviva Picena, con la piacevole sorpresa della partecipazione del sindaco Severino Nappi di Comiziano, piccolo centro del napoletano che condivide con il Comune settempedano il patrono San Severino.
Il sindaco Piermattei ha fatto notare «l’emozione forte dovuta alla presenza per la prima volta del busto del santo trainato dal carro di buoi nel giorno della sua festa. Di anno in anno cresciamo come numero di partecipanti, è il segno che la città vuole vivere insieme i giorni di questo evento». Padre Luciano Genga, che ha impartito la benedizione a tutti i presenti nel più rappresentativo ovale cittadino, ha rivelato che «dopo il furto dell’anello nell’urna del santo, una famiglia settempedana ha avuto la premura di far forgiare a sue spese un altro anello per metterlo al dito di San Severino, riparando al contempo la teca forzata. L’intera comunità ringrazia».
Al termine della splendida serata, vissuta in condizioni climatiche ideali e culminata nel giuramento di lealtà degli atleti e nell’omaggio ai nobili Smeducci (interpretati per l’occasione da Francesco Compagnucci e Katerina Bacaloni) da parte della Compagnia d’arme Grifone della Scala, l’immancabile accensione della scritta “di fuoco” Palio 2025 ad opera del Gruppo Arcieri del Palio.
Martedì 10 giugno, dalle 21 in Piazza del Popolo, il via alla disfida dei castelli degli adulti con le eliminatorie del tiro alla fune, i giochi medievali (corsa con i sacchi, trampoli e mattoni) ed il gioco della brocca.
Luca Muscolini
Il Settempedano




