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Andrea Angeli
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E’ morto il peacekeeper Andrea Angeli: era atteso domenica a San Severino

Proprio stamattina Il Settempedano aveva dato notizia dell’arrivo a San Severino di Andrea Angeli, domenica 6 settembre, per la presentazione di un libro nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’Uteam. Ma appena sera è giunta la terribile notizia della sua improvvisa scomparsa.

Angeli, 69 anni, ex funzionario dell’Onu impegnato per anni come peacekeeper in numerose aree di crisi e scrittore di grande sensibilità, è stato trovato senza vita nella sua abitazione di via Antonio Gramsci, a Macerata. La scoperta è avvenuta intorno alle 21.

A lanciare l’allarme sono stati familiari e conoscenti, che da alcuni giorni non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Una volta raggiunta l’abitazione, lo hanno trovato privo di vita nel letto. Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Verde di Macerata, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e la Polizia di Stato per gli accertamenti. La morte, secondo i primi riscontri, sarebbe avvenuta per cause naturali, mentre resta da stabilire con esattezza quando sia avvenuto il decesso.

Una notizia che lascia sgomenta la comunità maceratese e che rende ancora più dolorosamente significativo l’appuntamento che avrebbe dovuto portare Angeli a San Severino proprio domenica.

L’evento verrà annullato.

Ecco un commosso ricordo di Maurizio Verdenelli, giornalista e suo amico di lungo corso.

A Pollenza il 9 agosto scorso era stato felice di parlare dell’amatissimo padre Guido, otorinolaringoiatra, in occasione della presentazione di un libro curato da me e da Gabriele Censi (basato su uno scoop di cronachemaceratesi circa la visita segreta a Loreto di re Baldovino, fresco dell’abdicazione, a fine gennaio 1990). Nel chiostro dei Santi Antonio e Francesco, sold out, Angeli aveva parlato del genitore che aveva aperto l’ambulatorio medico nella cittadina cara alla memoria del cardinale Cento, il cui passaggio aveva scoperto come nunzio apostolico in Perù.

La targa che testimoniava l’augusto passaggio Angeli l’aveva fotografata e portata come documento all’evento pollentino. Qui, dato il tema, aveva spaziato nell’internazionalismo anche grazie al ricordo del suo grande maestro Giorgio Paganelli, di cui Andrea sarebbe tornato a parlare domenica prossima in un evento curato dall’Uteam a San Severino (a Parolito presso i locali del ristorante LK), con al centro ancora il libro su Baldovino.

Lasciandoci a Pollenza dopo la bella serata organizzata da Arte per le Marche (presidente Antonella Ventura), Andrea mi aveva chiesto: “A quando la prossima volta? Ma ricordati: dopo la metà di settembre rientro a New York…”.

E mi aveva dato una serie di date: l’ultima, il 6 settembre.

Da New York Angeli sarebbe poi ritornato a Lima per prendere parte a una serie d’iniziative a sostegno dei poveri dell’America Latina, nell’ambito del suo percorso di solidarietà iniziato subito dopo la conclusione della leggendaria carriera di peacekeeper nel mondo, avviata tanti anni fa.

Era molto devoto al culto della Madonna Nera. “Devo a Lei tutto, la vita stessa, la mia professione che dopo due anni volevo mollare anche per i grandi sacrifici imposti alla mia giovinezza. Ma dopo un pellegrinaggio Macerata-Loreto, prima di riprendere l’aereo per Sarajevo, dove impersversava la guerra di Bosnia, pronto a lasciare nel santuario mons Vecerrica (cui avevo confessato i miei tormenti) mi illuminò dicendo: scegli la strada per te più difficile… Così non lasciai Sarajevo”.

Angeli premiato con il ‘Gentile’ a Fabriano nel 2022 con don Giancarlo

“Prego per il nostro grande amico del Pellegrinaggio. Firmato: Don Giancarlo”. Ed ancora: “Nel prossimo Pellegrinaggio pregheremo e parleremo di Lui”. Così mons. Giancarlo Vecerrica, questa mattina, raggiunto da noi tramite Whatsapp nel suo viaggio in varie città d’Italia subito dopo il Pellegrinaggio di giugno, cui Andrea Angeli non aveva preso parte nel percorso (per limiti d’età) dopo essere stato presente comunque alla messa celebrata allo stadio comunale ‘Pino Brizi’ di Macerata”.