In un atrio gremito sono state consegnate all’Ic Padre Tacchi Venturi le patenti smartphone, alla conclusione di un progetto indirizzato agli alunni delle classi prime della Secondaria, presenti in massa con i rispettivi genitori all’afoso ma festoso pomeriggio in sede. Sexting, cyberbullismo, trattamento dei dati personali, intelligenza artificiale sono stati i delicati argomenti affrontati a scuola in base alle indicazioni ministeriali per il curricolo di educazione civica e fatti propri dai ragazzi «che hanno – come ha rimarcato la referente del progetto, la professoressa di Lettera Valeria Colafrancesco – tutti superato la prova rappresentata dal questionario finale al primo tentativo».
Dopo il saluto e le spiegazioni di rito della dirigente Catia Scattolini, l’ex preside ed assessore all’Istruzione Vanna Bianconi ha sottolineato ancora una volta la «bontà di un istituto impegnato su vari fronti come quello musicale, quest’anno condiviso con i pari età dell’istituto fidardense Paolo Soprani per il prossimo concerto al Feronia».
Il Maggiore della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, Giulia Maggi, è stata protagonista di un apprezzato intervento tra lo storico ed il giuridico. «Come rappresentante dell’Arma non posso non ricordarvi – ha quindi concluso – che a 14 anni cambia la responsabilità del minore, che diventa imputabile oltre ai suoi genitori per possibili reati collegati anche al web. Il telefonino crea un filtro che ci distanzia dalla realtà, ma attenzione all’uso che si fa dello “scudo”, perché si potrebbe incappare nel reato. Il corso vi ha giustamente suggerito un uso positivo dello smartphone». Nella parte conclusiva spazio al saluto da parte del collega della stazione di San Severino, il luogotenente Massimiliano Lucarelli, ad alcuni simpatici siparietti con gli alunni che hanno spiegato i lavori realizzati in classe sull’argomento ed al ricordo particolare di padre Luciano Genga il quale ha invitato i ragazzi a riflettere sulla figura di un loro coetaneo, «Carlo Acutis, tornato in cielo all’età di appena 15 anni per una leucemia fulminante, proclamato santo da papa Leone XIV nel settembre scorso e le cui spoglie sono conservate nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi. Uno straordinario pioniere del mondo della Rete che sviluppò un precoce interesse per la programmazione e il web design, realizzando siti Internet riguardanti la fede».
Aldilà di difficili… emulazioni, è giunta invece l’opportuna richiesta di firma di condivisione di responsabilità del cosiddetto “patto” tra genitori e figli e viceversa, per un uso consapevole dello smartphone, attraverso la lettura dello stesso ad opera della docente di Lettere Lucia Giaché. Quindi il conclusivo, gustoso buffet a cura dei genitori, condiviso con ospiti, docenti e studenti, questi ultimi talmente straripanti nella loro animosa partecipazione da far ipotizzare future edizioni più contenute in aula. Tanto il mondo esterno con il web rimane sempre a portata di… smartphone.
Lu.Mus.
Il Settempedano

