Ritorno nelle Marche per Vittorio Sgarbi che, nella serata di domenica 22 marzo, è venuto a San Severino per esercitare il proprio diritto di voto in occasione del Referendum sulla giustizia. Una presenza dal forte valore simbolico per il critico d’arte, legato alla città settempedana da un rapporto costruito negli anni e mai interrotto, fin da quando ne fu sindaco agli inizi degli anni Novanta, in una delle fasi più significative della sua esperienza amministrativa. Nel corso del suo mandato, Sgarbi contribuì ad accendere l’attenzione nazionale sul patrimonio culturale locale, promuovendo iniziative e valorizzazioni che ancora oggi vengono ricordate come momenti significativi per la promozione del territorio.
L’ex Sottosegretario alla Cultura, dal 2023 sindaco di Arpino e dal 2019 prosindaco di Urbino, è arrivato in città intorno alle ore 21 al seggio numero 13, allestito nei locali della scuola della frazione di Cesolo, accompagnato dalla compagna Sabrina Colle e dal suo autista. Concluse le operazioni di voto, la visita è proseguita in un contesto più informale, nel segno della tradizione e della convivialità.
La serata si è chiusa con una cena all’Osteria Ninetta, tappa abituale delle permanenze marchigiane del critico, punto di riferimento per la cucina tipica locale. Un momento che ha unito la dimensione pubblica e privata, tra relazioni istituzionali e consuetudini personali, rafforzando un legame che continua a riportare Sgarbi a San Severino anche a distanza di oltre trent’anni dalla sua esperienza amministrativa.
Maria Cicconi
Il Settempedano


