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Mirko Meschini
Mirko Meschini

Il ricordo: “Ciao Mirketto, ci mancherà il tuo sorriso”

Oggi, 28 febbraio, Mirko Meschini avrebbe compiuto 45 anni, dieci giorni fa ci ha lasciati attoniti nel dolore. “Nessuno di noi – ha detto Teresa Domizi durante le esequie – può conoscere la profondità di un dolore interiore” come quello che ha logorato l’animo generoso di un uomo buono.

Lei lo conosceva fin da piccolo, quando frequentava la parrocchia dei Biagi retta dallo zio don Quinto: “Veniva a dottrina e non si fermava mai, costruiva sempre con carta, pezzetti di legno… Ogni oggetto gli serviva per fare una costruzione. Era un ragazzo vivace, solare, intelligente, pieno di idee innovative”. Crescendo, “nel lavoro era diventato precisissimo, conosceva bene il suo mestiere, impegnandosi con il cuore”.

Ricordi toccanti, quelli di Teresa, che trafiggono il pensiero di chi ha conosciuto Mirko e che lasciano a tutti un senso di incapacità, di debolezza, nei confronti di un dolore “troppo pesante” che non siamo riusciti ad alleggerire abbastanza. “Mancherai a tutta San Severino, sarà più vuota senza di te…”, ha aggiunto Yada Orazi, compagna di scuola alle Medie e già sua vicina di casa. “Tutti ci porteremo addosso un po’ del tuo dolore e della tua angoscia… La tua scelta è l’emblema di tanti piccoli fallimenti della nostra società”. Le parole di Yada hanno riportato alla mente anche gli occhi celesti di Mirketto – come lo chiamavano gli amici d’infanzia -, così penetranti e luminosi, quasi fossero il cielo immenso dove ora speriamo possa aver trovato la pace eterna. “Ti ricorderemo come compaesano, compagno di classe, vicino di casa, amico, figlio, fratello, zio, nipote, lavoratore, ma soprattutto come un padre perché era il ruolo che tanto amavi… Ci mancherà il tuo sorriso, ciao Mirketto”.