Quella di domani sera, sabato 2 agosto, è l’ultima serata del tredicesimo Festival d’estate a Palazzo Claudi, organizzato dalla Fondazione Claudi con la collaborazione del Comune e il patrocinio della Regione Marche. Il concerto s’intitola “El mar: musica e racconti di mare” e vede sul palco di Serrapetrona Lucky Fella – Trio Fortunato con Elisa Dal Corso (voce e fisarmonica), Julyo Fortunato (fisarmonica, ukundola, tamburo oceanico) e Gioele Mazza (chitarra), i quali proporranno un repertorio di brani musicali e canzoni della tradizione italiana, portoghese e argentina.
“El mar” è uno spettacolo musicale fatto di racconti di uomini che hanno vissuto, celebrato, attraversato e cantato il mare. E’ diviso in due atti: il primo raccoglie storie di celebrazione, stupore e amore per la potenza e la bellezza dell’immenso blu; il secondo racconta invece il tema delle migrazioni per mare: “dall’esodo dalmata-istriano con L’Adio fino al celeberrimo e amatissimo inno di Genova, Ma Se Ghe Pensu, un dialogo tra un figlio e un padre genovese emigrato a Buenos Aires che vuole riprendere la via del mare e tornare a casa”, spiega Elisa Dal Corso, ideatrice dello spettacolo e leader del gruppo.
Nel corso della serata saranno recitate poesie di Pablo Neruda, Walt Whitman e Claudio Claudi.
E, a proposito di poesia, il concerto sarà preceduto dalla presentazione del libro “Fissature” di Gabriele Codoni (Campanotto Editore Poesia): alle ore 18.15, sempre all’interno di Palazzo Claudi, l’autore discuterà assieme ai professori Nicola Campagnoli e Michele Salvatori. Introdurrà l’evento il professor Massimo Ciambotti, presidente della Fondazione Claudi.
“Ciò che contribuisce più alla mia vita sono sicuramente l’insegnamento e il rapporto quotidiano con gli studenti e le studentesse – dice l’autore delle poesie, Gabriele Codoni di San Severino -. Questa è la mia prima raccolta e rappresenta la realizzazione di un sogno sbocciato durante le ore di letteratura italiana alle scuole superiori”.
I testi di Codoni sono a volte estremamente diretti come un pugno nello stomaco; raccontano momenti e situazioni, con una tale verità e chiarezza, che sembra di viverli nel momento stesso in cui vengono letti. L’ unicità dell’autore sta nella particolarità della sua scrittura: onesta, personale e molto privata, ma allo stesso tempo condivisa e condivisibile. Un libro da regalare e da regalarsi.
“Le poesie di Gabriele Codoni – scrive nella postfazione del libro, Gianfranco Lauretano – sono contrassegnate da una particolare profondità emotiva e da immagini evocative e dirette insieme. È un poeta che si affaccia al mondo letterario con slancio e impatto immediato, senza interporre tra sé e l’interlocutore parole che annacquino sentimenti e pensieri, senza fingere. Si sente una specie di vertigine alla lettura, una vertigine benefica “.
La partecipazione alla serata è libera. Al termine del Festival ci sarà il consueto brindisi nei giardini di Palazzo Claudi a base di vernaccia e dolci tipici. In caso di maltempo il concerto si terrà nella chiesa di San Francesco.
Il Settempedano


