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La mostra permanente a Palazzo Servanzi
La mostra permanente a Palazzo Servanzi

‘Memorie di una terra’: la nostra storia al Servanzi

E’ stata inaugurata la mostra Memorie di una terra, con sede a Palazzo Servanzi Confidati. Un evento che segna una ripartenza, l’inizio di un ritorno alla normalità, grazie anche a queste attività culturali capaci di rivitalizzare la nostra quotidianità, condizionata da più di un anno dalla pandemia.

Una mostra che si pone l’obiettivo di salvaguardare la memoria del passato. Legare il territorio ai suoi eventi, ai suoi oggetti, ai suoi ricordi: la memoria è essenziale e vitale per lo sviluppo delle persone e delle comunità. Quindi, rivivere il passato è fondamentale, perché solo ricordando e sapendo ciò che si è stati si può andare avanti: prendere il meglio dai nostri avi ed evitarne gli errori commessi, come la guerra; ricordare gli eventi e la storia per acquisire quegli strumenti critici necessari al dialogo democratico e alla crescita della tolleranza reciproca. Questo, in sostanza, il succo dei discorsi di apertura del sindaco Rosa Piermattei, dell’assessore e vicesindaco Vanna Bianconi e del vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.

Memorie di una terra si divide in due sezioni.

La prima, al piano terra del Palazzo, è dedicata al “Museo del Territorio”: all’interno troviamo una grande quantità di oggetti e cimeli antichi del mondo contadino e colonico, una raccolta nata, negli anni Novanta, dalla passione del preside Giuseppe Micozzi Ferri. Tale collezione si amplierà in futuro, come ha detto Egidio Pacella durante la presentazione, con delle sezioni riguardanti la religiosità (abiti) e la caccia.

Salendo al primo piano della struttura, troviamo il “Museo della Guerra”: un insieme di oltre tremila reperti bellici (descritti da Claudio Ancillani durante la visita) della Seconda guerra mondiale, donati alla città di San Severino dal frate cappuccino padre Ivo Marchetti. Uno dei curatori della sezione, Lorenzo Paciaroni, ha ricordato come la guerra sia stata presente anche nella nostra piccola città, come testimonia l’esperienza della «Banda Mario». Una storia di guerra recentemente resa nota al grande pubblico dalla trasmissione Rai di Paolo Mieli, “Passato e presente”, dove si è parlato della Resistenza nel nostro territorio grazie anche al contributo dello storico Matteo Petracci, autore fra l’altro del testo Partigiani d’oltremare. Dal corno d’Africa alla Resistenza italiana.

L’auspicio di questo evento è quello di arrivare a ripudiare del tutto la violenza da ogni aspetto della nostra vita, come ha detto il cardinale Edoardo Menichelli: custodire collettivamente la memoria, raccontarla ed educare così le nuove generazioni, affinché nascano e crescano nuove e migliori comunità umane.

Questa “doppia mostra” è un dialogo tra passato e presente in proiezione di un futuro migliore. Un museo della “tranquilla” memoria quotidiana in dialogo (e conflitto) con quello bellico, caratterizzato dall’orrore dei suoi strumenti di morte: Memorie di una terra è una raccolta di dolori e di piaceri dal passato, intenta a generare riflessioni e sentimenti contrastanti nei fruitori.

Informazioni

San Severino Marche, Palazzo Servanzi Confidati, via Cesare Battisti 13.

Dal 22 maggio al 21 ottobre 2021.

Orari

martedì/mercoledì/giovedì: 10-12.30

pomeriggio su prenotazione

venerdì/sabato/domenica e festivi: 10-12.30 / 16-19

lunedì chiuso (eccetto i festivi)

Prenotazioni

Ufficio Cultura – Piazza del Popolo

Orario: 8-14 / 0733 641309

ufficiocultura@comune.sanseverinomarche.mc.it

Pro loco – Ufficio Iat – Piazza del Popolo

Orari: 9-12.30 / 16-19 (lunedì chiuso)

0733 638414 – proloco.ssm@gmail.com

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