Ci sono compleanni che non si misurano semplicemente con il passare del tempo, ma con l’intensità di legami che sono capaci di stringere, come quello dell’associazione “Help Salute e Famiglia Odv”. Non è solo la celebrazione di una sigla del volontariato locale, ma è il racconto profondo di una comunità che, giorno dopo giorno, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, trasformando la vulnerabilità del proprio “io interiore” in una straordinaria forza collettiva.
Nata un decennio fa a San Severino con la missione silenziosa ma vitale di sostenere le famiglie, i giovani e le fasce più fragili della popolazione, Help è
cresciuta fino a diventare un pilastro della realtà settempedana e non solo. In questi dieci anni non si è limitata a fornire assistenza. Ha fatto qualcosa di molto più difficile e duraturo: ha costruito una casa comune, prendendo le solitudini dei singoli, trasformando l’isolamento in condivisione.
Dire “Help” oggi significa evocare uno spazio in cui ogni fragilità trova ascolto e ogni energia viene messa a servizio dell’altro. Per festeggiare questo compleanno così speciale, la comunità si ritroverà per una giornata dedicata al valore della vicinanza.
Non a caso il festival diventerà lo specchio di ciò che l’associazione semina quotidianamente. I giardini pubblici “Giuseppe Coletti” ospiteranno la festa venerdì 26 giugno con il patrocinio del Comune di San Severino. Gli spazi verdi si accenderanno di vita, attraverso un percorso che abbraccerà tutte le
stagioni dell’esistenza: dalle aree dedicate alla prima infanzia ai laboratori creativi, dallo Street Dance al benessere personale e tanto altro ancora.
Ci sarà uno spazio per un dialogo profondo, con le riflessioni sulla salute e sul benessere psicologico guidate da diversi professionisti e ci sarà spazio anche per l’arte, con il contributo dello scrittore e insegnante Enrico Galiano, da sempre voce sensibile nell’esplorare il mondo interiore dei ragazzi e le sfide educative dei nostri tempi.
La vera anima della festa sarà la celebrazione del concetto del “noi”, un valore che l’associazione ha difeso con tenacia anche nei momenti più complessi, dimostrando come nessuno si salva da solo. La musica, i sorrisi di chi parteciperà, i linguaggi espressivi che si mescoleranno fino a tarda notte non saranno solo un semplice intrattenimento, oppure una semplice cornice di sfondo, ma rappresenteranno, nella maniera più autentica e genuina, un ringraziamento da parte dello Staff, un dire “grazie” a chi ha teso la mano e a chi ha avuto il coraggio di afferrarla, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Un decennio passato insieme significa migliaia di ore donate, come ad esempio il progetto della “Help Factory” che prende forma passo dopo passo, raggiungendo una nuova rete di giovani in procinto di ampliamento.
Help spegne le sue prime dieci candeline guardando al futuro con la stessa passione degli inizi, lasciando un messaggio chiaro a tutto il territorio: finché ci sarà qualcuno pronto a prendersi cura dell’altro, la nostra comunità rimarrà un luogo più umano, più sicuro e decisamente più luminoso.
Maria Cicconi
Il Settempedano



