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L'iniziativa promossa sindacati oensionati
L'iniziativa promossa sindacati pensionati

Comunità in cammino contro la violenza sulle donne: riuscita l’iniziativa dei sindacati

Nell’auditorium del Museo archeologico “Moretti, al Castello, si è tenuta l’iniziativa “In cammino per l’eliminazione della violenza contro le donne”,  organizzata dai sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, tramite i rispettivi Coordinamenti Donne e Politiche di genere. L’evento, patrocinato dal Comune, è stato sostenuto anche da Pro loco, Pro Castello e associazione “La Torre Smeducci”. L’incontro si legava alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, unendo il ricordo storico alla necessità di un intervento immediato.

La manifestazione ha visto una forte partecipazione delle donne sindacaliste e delle istituzioni.

Nazzarena Lambertucci (Fnp Cisl Marche), coordinatrice della tavola rotonda: “E’ ora di dire basta con  forza alla questione dei femminicidi, è giunto proprio il momento di sensibilizzare tutti, perché tutti devono essere partecipi di questa problematica. L’Onu stesso ci richiama a 16 giorni di attivismo per contrastare la lotta alla violenza di genere”.

Maria Antonietta Minnucci (Spi Cgil – Lega Matelica): “Abbiamo fatto tantissime iniziative contro la violenza sulle donne, per ricordare quel 25 novembre di tanti anni fa in cui tre donne furono uccise e che l’Onu ha deciso che divenisse una giornata da ricordare per non perdere la memoria. Oggi la violenza di genere sta aumentando, perché i femminicidi stanno aumentando. Occorre capire quali sono i problemi, le fragilità e serve la ricerca di una soluzione da condividere nelle nostre sedi”.

Barbara Balducci (Uil Pensionati): “Anche se la Giornata internazionale contro la violenza della donna è stata il 25 novembre dobbiamo continuare a darle voce affinché nessuna donna possa sentirsi più sola, abbandonata, a qualsiasi età, giovane, anziane. Siamo qui perché ogni forma di violenza, fisica, economica, psicologica, familiare, è un’offesa alla dignità e alla nostra comunità”.

Il dibattito si è concentrato sulla gestione e sulla prevenzione, con interventi di altissimo livello da parte delle Forze dell’ordine. A prendere la parola sono state la dottoressa Anna Moffa, dirigente della Squadra Mobile della Questura Macerata, la dottoressa Antonella Colella, ispettore della Polizia di Stato e il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino. Le voci sindacali hanno poi arricchito la discussione con proposte concrete e richiami ai valori fondanti.

Clara Maccari (Spi Cgil): “Credo che il fenomeno della violenza di genere sia un fenomeno molto ampio e molto doloroso per il nostro Paese e quindi bisogna mettere in campo molti strumenti, da quello della difesa, della denuncia, ma anche quello del sostegno alle vittime e, soprattutto, ritengo che sia importante parlare di educazione affettiva ed educazione sessuale, perché bisogna preparare i giovani ad affrontare le emozioni e a confrontarsi con il rifiuto, con il consenso, con tutti questi fenomeni che è necessario da ora in poi mettere a fuoco”.

Rosaria Giacomozzi (Fnp Cisl Tolentino): “Ritengo che questi eventi possano essere momenti di sensibilizzazione generale e direi soprattutto momenti educativi, sia per noi pensionati che siamo un po’ avanti nella vita, ma credo che, rappresento anche la categoria dei nonni, possiamo anche trasmettere qualcosa con questi eventi nelle nostre famiglie e sottolineare che la violenza di genere si combatte soprattutto con l’educazione”.

Silvana Ragni (Coordinamento Donne Spi Cgil): “La violenza non ha età, è molto trasversale e diciamo che il focus sugli anziani è un po’ meno, non c’è un faro su questo argomento, perché sull’anziano rimane molto sommerso, c’è tanta omertà, c’è tanta vergogna e se ci sono dei collegamenti con i medici di base, con i medici di pronto soccorso che riescono a far emergere questi fenomeni, noi riusciremo ad avere delle percentuali, dei numeri su cui lavorare”.

A conclusione del convegno, i partecipanti hanno preso parte a un simbolico “cammino” lungo i luoghi del Castello al monte, un gesto che ha voluto rappresentare la necessità di un percorso collettivo e costante verso una cultura del rispetto e della non-violenza.