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La doppia "bretella" al vaglio dell'Anas
La doppia "bretella" al vaglio dell'Anas

Dopo il lockdown c’è una doppia ‘bretella’ al vaglio dell’Anas

Finito il lockdown, torna d’attualità l’iter della bretella Tolentino – San Severino. L’Anas, infatti, ha iniziato la comparazione dei progetti presentati.

Ce ne sono due. Il primo è quello inizialmente nato da una convenzione fra Quadrilatero, Comuni di San Severino e Tolentino e Provincia di Macerata; è stato presentato dall’ingegner Michele Cruciani e sostenuto dal consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni. Il secondo invece è stato proposto all’inizio dell’anno – prima della pandemia – e, appoggiato anche dal Movimento 5 Stelle, ha disegnato un tracciato diverso che comporterebbe una riduzione del costo dell’infrastruttura viaria da 100 a 60 milioni.

Della questione si sta interessando il senatore Mauro Coltorti, presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti, che sta portando avanti il secondo progetto dal momento che “il nuovo tragitto, più breve e con minore pendenza – secondo il senatore – comporterebbe la realizzazione di una sola galleria, evitando il rischio di movimenti franosi”.

Ora la novità è che proprio in questi giorni l’Anas sta eseguendo la comparazione tra i due tracciati proposti: il tracciato più occidentale da 60 milioni di euro, con una sola galleria e «minori problematiche geologiche», come dice il senatore, e un altro più orientale da 100 milioni che richiederebbe la realizzazione di due gallerie.

“Il tracciato orientale (da 100 milioni) partirebbe dalla Strada statale 127 (di Tolentino; ndr), ma per raggiungere il nuovo tracciato dalla Septempedana 361 dovrebbe percorrere una stretta bretella che attraversa la zona industriale Taccoli – osserva Coltorti -. Il traffico pesante proveniente da Fabriano-Castelraimondo, e dall’area di Cingoli diretto a Tolentino e Macerata, continuerebbe a rallentare il traffico locale almeno sino all’inizio della bretella. Nel tracciato alternativo (da 60 milioni) invece l’intervalliva inizierebbe all’incrocio tra la 361 e la 502 per Cingoli permettendo, dopo poche centinaia di metri, di separare il traffico diretto verso Macerata da quello diretto verso Tolentino. Con questa ipotesi si potrebbe disattivare la 361 nel tratto che attraversa l’area archeologica”.
Inoltre Coltorti pone l’accento sulla possibilità di valorizzare l’area archeologica che custodisce l’antica San Severino. «L’antica Septempeda – spiega il senatore del Movimento 5 Stelle – è uno dei pochi esempi di città romana in cui il nucleo medioevale non si è sovrapposto, ma si è spostato per occupare un colle più facilmente difendibile. La città romana è dunque rimasta quasi intatta. Le mura e i vari edifici pubblici sono sepolti, ma il tessuto architettonico è praticamente intatto. E’ un tesoro che, se opportunamente valorizzato, potrebbe costituire un’attrattiva senza pari per San Severino e l’entroterra marchigiano».
«Sappiamo che le Marche con le sue ricchezze culturali, storiche e archeologiche costituisce, per la Lonely PLanet, una delle maggiori attrattive mondiali per il turismo. San Severino – conclude Coltorti – potrebbe divenire una delle principali tappe di questo itinerario».

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