La Regione Marche ha risposto all’interrogazione che la consigliera Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle aveva presentato alcune settimane fa sull’intervalliva Tolentino–San Severino.
La risposta conferma un dato chiave: la copertura finanziaria disponibile si ferma a 88,3 milioni di euro, a fronte di un costo dell’opera stimato in circa 360 milioni dal progetto definitivo di Quadrilatero. Un divario consistente che, al momento, resta senza soluzione.
L’impennata dei costi – secondo quanto scritto dalla Giunta regionale – viene attribuita dalla Quadrilatero all’aumento dei prezzi dal 2021 e alle criticità emerse negli studi geologici e idraulici, che hanno reso necessarie modifiche sostanziali al progetto: variazioni del tracciato, incremento dei viadotti e interventi di stabilizzazione dei versanti. Tra queste opere c’è il viadotto sul Potenza a San Severino, sul quale la consigliera Ruggeri aveva chiesto spiegazioni. La Regione ha chiarito che l’opera è stata introdotta per adeguarsi alle normative sulle strade extraurbane e per motivi di sicurezza idraulica.
La Giunta regionale ha scritto così: “Per quanto concerne il ritenuto ponte sovradimensionato a San Severino di 400 metri, se riferito al viadotto Potenza di superamento dell’omonimo fiume, l’introduzione dello stesso, di lunghezza pari a 360 metri, è stata necessaria sia per necessità di tracciato adeguato alle caratteristiche normative previste per le strade di tipo C extraurbane secondarie, che all’esito delle verifiche idrauliche di dettaglio che hanno evidenziato come l’onda di piena corrispondente a tempo di ritorno duecentennale interessi l’intera piana alluvionale del fiume Potenza”. Secondo la Quadrilatero, quest’area “risulta decisamente più estesa rispetto alle aree a pericolosità idraulica individuate dal piano di gestione del rischio alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Centrale – II Ciclo”, preso a riferimento “nelle verifiche preliminari di studio del tracciato alternativo nel tavolo tecnico del 9 gennaio 2020”.
Sul fronte amministrativo, il progetto definitivo ha ottenuto l’approvazione in linea tecnica lo scorso febbraio e ora è atteso dai passaggi successivi: dalla Valutazione di impatto ambientale al via libera del Cipess, con vincoli espropriativi e dichiarazione di pubblica utilità.
Ma il nodo cruciale da sciogliere resta quello economico.
Sul piano finanziario, la scheda ufficiale del Fondo per lo Sviluppo e la coesione 2014-2020 fissava il costo complessivo in 98,3 milioni di euro, cioè – più o meno – 14 milioni al chilometro. Ora, con il nuovo progetto presentato da Quadrilatero nel gennaio scorso, il costo stimato ha raggiunto circa 360 milioni di euro: quattro volte tanto!
L’intervalliva Tolentino-San Severino è classificata come strada extraurbana secondaria di categoria C1, con una lunghezza complessiva di circa sette chilometri. Si articola in due lotti: il primo di 1,220 chilometri collega lo svincolo di Tolentino Sud sulla superstrada della Val di Chienti con
l’inizio della strada provinciale 127; il secondo di fondovalle, di 5,590 chilometri, segue un tracciato in variante alla strada provinciale 127 per ricollegarsi ad essa in corrispondenza della zona industriale di Taccoli.
Sono stati previsti, fra l’altro, il collegamento tra contrada Troiano e la Sp 127 in prossimità del campo sportivo Ciarapica, il miglioramento del tratto della strada provinciale 127 fino alle terme di Santa Lucia e la realizzazione del ponte sul Chienti con adeguamento dello svincolo di Tolentino Sud.
Il Settempedano

