Un fine settimana straordinario a Elcito, il suggestivo borgo medievale arroccato sulla roccia. Sotto un cielo limpido e un sole radioso che ha esaltato i colori dell’autunno, il fine settimana di sabato 18 e domenica 19 ottobre ha registrato un autentico boom di visitatori, accorsi per l’inaugurazione dell’attesa mostra “Adriano Crocenzi. Antologia di un Creativo”.
Il taglio del nastro è avvenuto sabato pomeriggio con la partecipazione del sindaco Rosa Piermattei, aprendo le danze a un evento che celebra il legame tra la profonda ricerca espressiva del maestro settempedano e l’atmosfera magica di questo borgo, sospeso nel tempo.
Grazie ai pannelli espositivi e ai cataloghi della mostra, i visitatori hanno potuto approfondire la straordinaria complessità di Adriano Crocenzi, figura poliedrica formatasi all’Accademia di Belle Arti di Macerata.

La produzione in mostra si articola in due grandi anime: da un lato l’alta gioielleria intesa come pezzo unico, influenzato positivamente dalle linee
dell’Art Nouveau e dagli studi approfonditi su René Lalique. Non a caso, Crocenzi è un autore di gioielli di alta sapienza artigianale. Pezzi unici lavorati
con trafori e gemme tagliate appositamente per sposare la struttura metallica.
Dall’altro, l’uso del Neon: nella produzione pittorica e plastica, l’artista esplora un linguaggio fatto di simboli universali e materiali eterogenei (legni, resine, garze, metalli). Opere che superano i confini tradizionali grazie a dettagli come i tagli e le luci al neon, capaci di creare contrasti tra natura e artificialità, ombra e luminosità diffusa.
Maria Cicconi
Il Settempedano



