Mercoledì 12 maggio 2027 la quinta frazione del Giro d’Italia partirà da Filottrano, nel ricordo di Michele Scarponi, e si concluderà in salita a Sassotetto di Sarnano, attraversando un’ampia porzione dell’entroterra maceratese e toccando anche Camerino, San Ginesio, Caldarola, Tolentino e San Severino. Sarà quindi una giornata di grande ciclismo, ma anche un’importante vetrina per il nostro territorio.
La frazione, lunga 139 chilometri e con circa 3.300 metri di dislivello, rappresenterà il primo vero banco di prova per gli uomini che puntano alle “maglie” della classifica generale. Il finale a Sassotetto, preceduto da diversi chilometri di salita, potrebbe iniziare a delineare le gerarchie della corsa provocando i primi distacchi significativi tra i big.
La partenza – come detto – sarà da Filottrano, città natale di Michele Scarponi, che il Giro ricorderà a dieci anni dalla tragica scomparsa. Da qui la carovana si dirigerà verso Osteria Nuova, Appignano e Chiesanuova, per raggiungere Treia e attraversare la zona di Passo di Treia. Il percorso proseguirà quindi in direzione di Tolentino, dopo il passaggio al bivio di Cantalupo.
La corsa entrerà quindi nel territorio di San Severino transitando nella zona di Taccoli, prima di proseguire verso Castelraimondo e raggiungere Camerino, dove è previsto il passaggio al chilometro 64,1.
Superata Camerino, i corridori passeranno per Sfercia e Campolarzo, per poi proseguire nella zona di Caccamo e Caldarola. Al chilometro 90,2 è indicato il bivio di Camporotondo di Fiastrone, prima di raggiungere San Ginesio, dove la corsa transiterà attorno al chilometro 97,3.
La strada continuerà quindi verso Passo San Ginesio e Sant’Angelo in Pontano, prima del passaggio a Gualdo, al chilometro 116,1. Da qui inizierà ad avvicinarsi il momento decisivo della giornata: il transito a Sarnano, previsto attorno al chilometro 124,7, precederà l’ascesa conclusiva verso Sassotetto.
Gli ultimi chilometri saranno quelli più attesi. Dopo il passaggio nella zona di San Tinco, la strada continuerà a salire fino a Sarnano Neve, a quota 1.290 metri, per raggiungere infine il traguardo di Sassotetto, a 1.445 metri di altitudine, dopo 139 chilometri di gara. L’ascesa finale presenterà pendenze impegnative, con tratti che arrivano al 14%, e potrà mettere seriamente alla prova le ambizioni dei corridori.
La quinta tappa marchigiana, dunque, sarà uno degli appuntamenti più importanti della prima settimana della 110ª edizione del Giro d’Italia, presentata ufficialmente lo scorso 3 novembre a Roma.
La partenza del Giro è fissata per sabato 8 maggio da Trieste, mentre il gran finale si svolgerà domenica 30 maggio nella Capitale.
In totale saranno 3.418,9 i chilometri da percorrere, con un dislivello complessivo di 50.250 metri: numeri che anticipano un’edizione particolarmente impegnativa. La prima tappa prevede uno sconfinamento in Slovenia, mentre la seconda sarà interamente oltreconfine, da Lubiana a Capodistria. Dopo il rientro in Italia con la Cervignano-Possagno e la Argenta-Misano Adriatico, arriverà proprio la quinta frazione da Filottrano a Sassotetto.
La corsa proseguirà poi lungo l’Adriatico, con la Alba Adriatica-Lanciano.
