Una bella storia di amore, di amicizia e comunità quella che si è vissuta domenica scorsa a Colleluce dove si sono festeggiati gli anniversari di nozze di due coppie residenti nella frazione.
Nadia Fiori e Giuseppe Salvucci, sposati il 16 ottobre 1976 nella chiesa di San Filippo, hanno rinnovato le loro promesse dopo 50 anni di matrimonio stretti dall’affetto dei loro figli Paolo ed Eleonora.
Serenella Eugeni e Giovanni Cochi, sposati il 18 ottobre 1981 a San Lorenzo, per i loro 45 anni insieme hanno festeggiato le nozze di zaffiro avvolti dal calore della loro figlia Martina.
La comunità di Colleluce si è ritrovata nella chiesa del borgo per la messa che è stata celebrata dal frate Cappuccino Fra Alberto.
Per le due coppie la gioia di condividere questo traguardo con gli amici di sempre. Quelli con cui da anni collaborano nell’organizzazione delle tantissime iniziative in cui la comunità di Colleluce è impegnata.
Serenella è attivissima presidente dell’Associazione Del Colle e, insieme agli altri, collabora per organizzare il Gruppo delle befane, il Carnevale in piazza, il Presepio vivente e il Palio dei Castelli. Al suo fianco sempre Nadia con Giuseppe e naturalmente Gianni. Di Nadia famose sono le sue ciambelline che vanno a ruba nella Sagra dell’Acquaticcio. Mentre Giuseppe e Gianni sono noti per essere “addetti” alle castagne.
I quattro coniugi tutti in pensione dedicano il loro tempo per iniziative culturali e sociali. Nadia lavorava nel reparto oculistica del locale nosocomio, il marito Giuseppe alla Merloni. Serenella era segretaria in uno studio legale e Giovanni con il gruppo Eni.
Alla domanda di Fra Alberto su quale fosse il segreto dei loro matrimoni così lunghi le due “sposine” hanno risposto in coro: “la lontananza” suscitando l’ilarità di tutti.
CZ
Il Settempedano




