Una città intera si prepara a dare l’ultimo saluto a Stefano Marrese, il giovane settempedano di 21 anni morto in seguito al gravissimo incidente stradale avvenuto in Umbria, lungo il raccordo autostradale Perugia-Bettolle, nei pressi di Passignano sul Trasimeno. Sabato 17 ottobre, alle ore 10.30, nella chiesa di San Domenico, saranno celebrati i funerali del ragazzo, la cui scomparsa ha gettato nello sconforto familiari, amici e un’intera comunità.
Per la giornata delle esequie il sindaco Rosa Piermattei ha proclamato il lutto cittadino, un segno concreto della vicinanza di San Severino alla famiglia Marrese, colpita da una perdita così dolorosa. L’Amministrazione comunale ha invitato scuole, attività commerciali, enti, associazioni e cittadini ad aderire alla giornata di cordoglio, ciascuno nelle forme ritenute più opportune, nel segno del rispetto e della partecipazione.
La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato «Il Tempio degli Angeli», in via D’Alessandro 13.
Come noto, Stefano era partito con entusiasmo per quella che sarebbe dovuta essere una normale giornata di lavoro, un’occasione per imparare, crescere professionalmente e costruire il proprio futuro. Lavorava come consulente energetico per Optima e quella mattina era diretto in Toscana, a Prato, per partecipare a un corso di perfezionamento insieme alla collega Gaia Stronati, ventenne di Castelbellino. I due giovani viaggiavano a bordo di un’utilitaria quando, all’altezza di Passignano Ovest, si sono scontrati frontalmente con un mezzo pesante. Il tratto interessato dall’incidente era caratterizzato da un restringimento della carreggiata per lavori in corso, con la circolazione a doppio senso su un’unica carreggiata.
Le condizioni dei due ragazzi erano apparse subito disperate. Estratti dall’abitacolo dai vigili del fuoco, erano stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati all’ospedale di Perugia. Nonostante gli sforzi dei medici, entrambi sono morti nel tardo pomeriggio del 12 ottobre. Le ragioni dello scontro restano da chiarire. Sulla dinamica sono al lavoro gli agenti della Polizia stradale. La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per duplice omicidio stradale e il conducente del camion è stato iscritto nel registro degli indagati a garanzia delle necessarie verifiche investigative. Si tratta di un atto legato agli accertamenti e non di un’affermazione di responsabilità.
Stefano lascia la mamma Irma, il papà Pasquale, il fratello Simone e il nonno Vittorio. «Era pieno di vita – ha raccontato proprio il padre Pasquale – e lunedì scorso era partito da casa carico di entusiasmo per quella nuova avventura professionale. Ci teneva tanto, era pieno di vita. Non si può morire così… Lo dico come padre, ma anche come persona matura che vede i sogni di un giovane di belle speranze frantumarsi lungo la strada. Una sola speranza ci sostiene, che Stefano, da lassù, ci dia tanta forza per andare avanti come se lui fosse ancora in mezzo a noi».
Il ritratto di Stefano che emerge dai ricordi di chi lo ha conosciuto è quello di un giovane riservato, gentile e rispettoso, cresciuto in una famiglia di lavoratori molto stimata a San Severino. Il sindaco Rosa Piermattei, facendosi interprete del dolore dell’intera cittadinanza, ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione e della comunità. Inoltre il Consiglio comunale – riunitosi mercoledì 14 ottobre – ha osservato, in apertura di seduta, un minuto di raccoglimento proprio in memoria del ragazzo. Anche il mondo dello sport locale ha voluto manifestare la propria vicinanza ai familiari. La Settempeda, le società calcistiche del territorio, l’Accademia Pugilistica Settempedana e gli Amatori Basket si sono uniti al cordoglio, ricordando Stefano e stringendosi ai suoi cari in questo momento di immenso dolore.
Insieme al lutto per Stefano, resta quello per Gaia Stronati, la giovane collega che viaggiava con lui e che ha perso la vita anche lei a soli vent’anni.
Il Settempedano


