Un’altra notizia dolorosa ha raggiunto in questi giorni la comunità di San Severino. Parliamo della prematura scomparsa di Ludovico Ventura, morto a 42 anni in Brasile. Originario di San Severino, dove era cresciuto e aveva lasciato tanti amici, Ludovico si era trasferito da giovane a Roma, prima di intraprendere un percorso di vita che lo aveva portato in Sudamerica, fino a Maxaranguape, località costiera del nord-est del Brasile. Qui aveva costruito la propria quotidianità accanto alla moglie Valeria De Freitas, infermiera, con la quale si era sposato sei anni fa.
La serenità di quella nuova vita era stata purtroppo spezzata dalla scoperta di una grave malattia, contro la quale Ludovico aveva lottato con coraggio e dignità. Una battaglia dolorosa che, nonostante la forza con cui l’aveva affrontata, non gli ha lasciato scampo.
La notizia della sua morte, diffusa dalla famiglia attraverso i necrologi del centro funerario Il Tempio degli Angeli, ha suscitato in poche ore numerose manifestazioni di affetto e cordoglio, soprattutto nei confronti della mamma Lorena, delle sorelle Valentina e Arianna e dei tanti parenti settempedani. Messaggi carichi di dolore sono arrivati anche dagli amici. Il funerale è stato celebrato oggi, domenica 18 ottobre, a Maxaranguape. Il manifesto funebre lo ritrae scalzo sulla sabbia, davanti al mare, accompagnato da una frase che racchiude tutto l’affetto di chi gli ha voluto bene: «Ciao Ludo, rimarrai per sempre nei nostri cuori».
Due anni fa era scomparso il padre Rodolfo, ricordato in città per essere stato l’ultimo gestore della sala cinematografica W7, nel rione Di Contro, chiusa dopo l’avvento dei multiplex.
Il Settempedano

