Un dolore profondo ha colpito la comunità di San Severino. Si è spento all’età di 53 anni Michele Rucoli, una persona molto conosciuta e benvoluta: il suo sorriso e la sua disponibilità hanno lasciato il segno nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna di averlo come amico o collega. Lavorava all’Azienda municipalizzata Assm di Tolentino, impegnato presso la diga e la centrale del lago delle Grazie. La sua grande passione erano le “nonnine” della Fiat. Faceva parte, infatti, del Gruppo Amatori 500 di San Severino e la notizia della sua scomparsa ha suscitato grande cordoglio fra i soci e simpatizzanti. Michele era apprezzato per il suo carattere solare e la capacità di instaurare rapporti sinceri con chiunque, sempre pronto a regalare un sorriso o una parola di conforto.
A dare il triste annuncio della sua prematura scomparsa sono stati la compagna Claudia, la mamma Giuseppina, i fratelli Daniele e Gianni, la cognata Letizia, le nipoti Camilla e Azzurra, lo zio Alberto. I funerali saranno celebrati sabato 1 agosto alle ore 16 nella chiesa di San Domenico, mentre la camera ardente è stata allestita nella Sala del commiato “Il Tempio degli Angeli”.
A nome personale, della Giunta e dell’intera Amministrazione comunale, il sindaco Rosa Piermattei ha espresso subito “sentita vicinanza ai familiari tutti e, in particolare, allo zio Alberto Capradossi, consigliere comunale di maggioranza, duramente colpito da questo grave lutto”.
La famiglia, per le esequie, ha espresso il desiderio di destinare eventuali offerte alla ricerca contro i tumori, un gesto di solidarietà che testimonia la volontà di trasformare il dolore in speranza. Michele ha lottato come un leone contro la malattia che lo aveva colpito, supportato dai suoi cari e dai sanitari degli ospedali di San Severino e Civitanova, strutture cui la famiglia rivolge un sentito ringraziamento. In queste ore sono tanti i ricordi e le testimonianze di affetto che stanno raggiungendo la compagna, la mamma e i fratelli. Anche Il Settempedano si unisce al loro dolore esprimendo le più sincere condoglianze.
Il Settempedano

