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Vincenzo Ramovecchi e Francesco Alesiani
Vincenzo Ramovecchi e Francesco Alesiani

Sanità, in pensione l’oculista Ramovecchi e l’ematologo Alesiani

Il 2025 si chiude con un passaggio di consegne storico per la sanità maceratese e in particolare per l’ospedale di San Severino. Il 31 dicembre lascia l’oculista Vincenzo Ramovecchi, il 13 gennaio andrà in pensione anche l’ematologo Francesco Alesiani.

Diventato primario a 39 anni, Ramovecchi ha gestito dal 2010 l’Oculistica provinciale tra Macerata e San Severino, facendo diventare il reparto settempedano il primo centro delle Marche per i trapianti di cornea (oltre il 50% del totale regionale negli ultimi 25 anni).

“Con la fine del 2025 se ne va una parte di me. È stata una scelta dolorosa ma necessaria”, ha dichiarato il medico che ora proseguirà la sua attività nel centro privato che ha realizzato a Morrovalle.
Qui a San Severino lascia un’eredità importante che ora attende di essere raccolta per non disperdere un patrimonio sanitario fondamentale per l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.

Un’altra perdita dolorosa, in termini di professionalità e competenza, è quella del dottor Francesco Alesiani, responsabile dell’Ematologia a Civitanova che qui a San Severino ha attivo un ambulatorio interno alla struttura ospedaliera per seguire i pazienti dell’entroterra maceratese.
A questi è stato comunicato il nuovo iter: per le terapie bisognerà spostarsi a Civitanova Marche. Una notizia che preoccupa moltissimo la comunità locale perché “per alcuni di loro si tratta di percorrere 180 chilometri tra andata e ritorno per una terapia”.

In una lettera i malati ematologici hanno rappresentato all’Ast il loro disagio e la loro forte preoccupazione: “Il dottor Alesiani è stato un punto di riferimento instancabile. Senza un sostituto, chi vive in zone disagiate e montane resterà privo di supporto. Chiediamo che le istituzioni sanitarie intervengano subito per evitare la chiusura del day hospital al Bartolomeo Eustachio di San Severino”.

Un appello e una sfida, insomma, per la direzione sanitaria che nel 2026 dovrà cercare di mantenere – da un lato – gli standard d’eccellenza dell’Oculistica maceratese, e in particolare del reparto di San Severino, e – dall’altro – è chiamata a garantire che il diritto alla cura resti vicino ai cittadini, evitando che la distanza chilometrica diventi una barriera insormontabile per la salute di molti.