L’Audax imita l’Italia di Nations League impegnata in terra transalpina. I granata, venerdì sera in tenuta carta di zucchero e con il presidente-centravanti Carlo Sfrappini di nuovo in campo, vanno sotto nel primo tempo con la Petriolese per poi pareggiare nel finale di gara. «In occasione della punizione calciata da Acciarresi che ha portato i blaugrana in vantaggio al 33’ – commenta il dirigente Francesco Sfrappini nell’immediato dopo gara – siamo stati un po’ ingenui nel posizionare la barriera. Gli ospiti hanno spostato un po’ la sfera ed hanno azzeccato il pertugio. Poi, però, abbiamo reagito alla grande». In effetti nella ripresa, anche se non sempre con lucidità, i ragazzi di mister Michele Palazzi hanno spinto sull’acceleratore per imboccare la via del pareggio che in effetti è arrivato, per merito del subentrato Francesco Gasparrini, ottimo nella scelta di tempo su un’imbucata centrale di Torrisi che gli ha consentito di superare in anticipo la difesa ospite per poi trafiggere con la punta del destro il portiere della Petriolese. Un po’ alla… Bastoni anche se non con il piede forte del difensore interista improvvisatosi goleador in Francia. «Il risultato è importantissimo perché partire con una sconfitta immeritata sarebbe stato pesante – commenta nel post gara Gasparrini -. Pareggiare nel finale è paragonabile ad una vittoria. Dopo il gol ho esultato a torso nudo con grande gioia all’indirizzo dei miei compagni di squadra impossibilitati a scendere in campo, assiepati in gradinata, perché mi hanno incitato fin dall’inizio del secondo tempo». Un pareggio, quello griffato da Gasparrini, non nuovo a stoccate decisive del genere, che soddisfa anche mister Palazzi: «Ci voleva un risultato positivo – afferma il tecnico dell’Audax – dopo qualche amichevole conclusa con risultati negativi perché dovevamo tornare a credere in noi stessi. Un pizzico di fortuna ci ha consentito di pervenire al pareggio poco dopo un’occasione ghiotta che gli ospiti non sono stati capaci di tramutare in gol in tap-in. Pian piano stiamo crescendo, abbiamo tuttavia ancora bisogno di tempo perché abbiamo diversi nuovi giocatori che devono ancora amalgamarsi al meglio con i riconfermati. Tra i volti nuovi ma “vecchi” ricordiamo quello del presidente Carlo Sfrappini che ha rimesso gli scarpini per dar man forte ai suoi ragazzi di persona. Questo significa spirito di gruppo! Ed ora pensiamo alla prossima sfida di venerdì 9 ottobre (h.21.15, ndr) in casa della Carima Calcio Macerata che vorrà invertire la tendenza dopo la sconfitta patita sul terreno dell’Equipe».
Luca Muscolini
Il Settempedano

