A dieci anni da quel drammatico 30 ottobre 2016 che ha devastato l’Appennino umbro-marchigiano la prestigiosa rivista internazionale National Geographic è tornata sui luoghi del sisma con uno speciale sul proprio sito italiano dal titolo: “Terremoto umbro-marchigiano: dieci anni dopo, la ricostruzione è ancora in corso”.
Un servizio corredato dalle immagini del fotografo settempedano Claudio Scarponi che fa il punto sullo stato dei cantieri e sulla complessa ferita ancora aperta del cratere.
Tra gli scatti che documentano la memoria di quei giorni drammatici e la straordinaria macchina dell’accoglienza allestita in città, la pubblicazione ospita una significativa e intensa immagine dell’interno del palasport comunale “Albino Ciarapica” di viale Mazzini. Proprio in quella struttura, nei momenti più acuti dell’emergenza, il Comune di San Severino allestì uno dei principali Centri di accoglienza sul territorio, capace di garantire ben 180 posti letto per ospitare gli sfollati e dare una prima risposta di riparo alla popolazione settempedana colpita dalle scosse.
Un impegno corale per la gestione dell’emergenza che a San Severino aveva visto attivati anche altri centri all’interno delle palestre dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi” e del plesso scolastico di Cesolo, oltre che nella struttura modulare allestita nei pressi della chiesa di quest’ultima frazione.
Il reportage di National Geographic, consultabile integralmente al link https://www.nationalgeographic.it/terremoto-umbria-marche-dieci-anni-ricostruzione, restituisce oggi non solo la prospettiva di un territorio che fa i conti con una ricostruzione ancora in cammino a distanza di un decennio ma fissa anche per immagini il valore umano, la solidarietà e la straordinaria capacità di resistenza dimostrata dalla comunità settempedana fin dalle primissime ore del sisma.
