di Maurizio Verdenelli
“Me lo ricordo ancora, tanti e tanti anni fa. Entravamo assieme al seminario vescovile di San Severino. Lui, poverino aveva perso entrambi i genitori e quella decisione (da parte degli adulti) appariva a quel tempo quasi scontata. Aveva, Edoardo, una ‘guissa’ (un elastico rametto arboreo ndr) che senza far motto vibrava in direzione del cancello del seminario…”.
Così tra le altre storie e soprattutto contro storie, mi raccontava del cardinal Menichelli, grande amico, nel suo buen ritiro nell’amatissimo Pitino. Del Castello, Pacifico Fattobene, è stato l’ultimo Cavaliere romantico e solitario con la foto della madre e il cugino Fiacchini, alias Renato Zero, a vigilare dall’alto della scala interna.
Pacifico è deceduto a 88 anni alla Casa di riposo di San Severino in cui alla fine i familiari – i fratelli Rino e Pierino, viventi, e i nipoti (ricordo d’aver conosciuto Nunzio) – vincendo fiere proteste l’avevano condotto. Data l’impossibilità di assisterlo convenientemente non essendo mai riusciti i pur premurosi familiari a superare del tutto l’orgoglioso auto-isolamento del congiunto all’ombra delle antiche torri medievali. Di recente restaurate coi fondi del terremoto e che Pacifico, pronubo anche un nostro appello, era tornato a rivedere accompagnato dal sindaco Rosa Piermattei. Per l’ultima volta salutando il maniero di cui lui storico e scrittore (testi su Leopardi, Resistenza e Mattei attivo a Gaglianvecchio) è stato l’ultimo difensore ‘culturale’. Era legato pure al ricordo del fondatore dell’Eni. E volle esserci due anni fa alla presentazione del mio libro “Di troppa verità si puo’ morire” sul grande Enrico. Sedendo in prima fila in una biblioteca comunale sold out risultata inadatta a raccogliere il gran pubblico interessato alle vicende dell’Uomo che vedeva il futuro di cui il 27 scorso Matelica ha ricordato il 64esimo dell’assassinio – l’Uteam lo farà il prossimo 6 novembre.
Con ‘don Edo’, dicevamo, un ottimo sodalizio. Lasciato il seminario i due ragazzi di San Severino non si sono mai persi di vista, praticamente. Agli 80 anni di Menichelli, Fattobene gli siedeva accanto. Una vita su binari temporali analoghi: di un anno più anziano, Pacifico. Con Edoardo il destino ha voluto decretare un finis vitae nell’arco di un medesimo periodo con un intervallo di 24 mesi: il 24 ottobre il primo, il 20 dello stesso mese il secondo. Nel 2025: il cardinale seppellito a San Ciriaco ad Ancona, qualche giorno fa lo scrittore. Lunedì a Serripola è stata doverosamente scoperta una lapide nella frazione natale dell’ex arcivescovo della Chiesa anconetana. Appare dunque abbastanza giusto ricordare convenientemente pure Fattobene così strenuamente legato alla sua terra e al Castello di Pitino (“…pensare che Renato lo voleva acquistare”, mi disse un’altra volta, chissà?!).
Un riconoscimento per amore delle proprie origini che la stessa Piermattei e l’allora vicesindaco Vanna Bianconi hanno riconosciuto con una pubblica cerimonia al teatro Feronia ad Ezio Faraoni, albergatore, emigrato con successo dalla natia San Severino a Marina di Pietrasanta. La vicenda è raccontata da Luciano Carletti e da chi scrive nel libro di storie della Valpotenza: ‘Tra la paja e lo fie’ (Ilari editore). Buona lettura!

