A seguito delle notizie sull’indagine della Guardia di Finanza sulla ricostruzione post sisma arriva la richiesta di un confronto istituzionale da parte dei gruppi assembleari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche e Lista Ricci. In una nota diffusa oggi, giovedì 22 ottobre, le forze di minoranza chiedono che il presidente Acquaroli riferisca con urgenza in Consiglio regionale, chiarendo quali controlli siano stati effettuati sugli appalti e quali misure la Giunta intenda adottare per garantire la trasparenza delle procedure.
La presenza tra gli arrestati dell’ex capo di gabinetto del governatore, figura che ha lavorato a stretto contatto con il vertice della Regione, rende la vicenda particolarmente delicata sul piano politico. Le opposizioni domandano se la Giunta e le forze di maggioranza fossero a conoscenza di eventuali criticità e quali verifiche siano state condotte sulle procedure interessate dall’inchiesta.
«La gravità dei fatti contestati e i profili politici emersi impongono fin da subito una risposta istituzionale e trasparente», sostengono i gruppi di minoranza, che chiedono di fare piena luce sulle responsabilità politiche e amministrative, senza anticipare il giudizio della magistratura.
Nel documento viene inoltre richiamato il ruolo della Regione quale stazione appaltante. La richiesta è che il presidente illustri le iniziative intraprese per tutelare le risorse pubbliche, individuare eventuali falle nei controlli e impedire che episodi analoghi possano ripetersi.
Il centrosinistra sottolinea anche le ricadute sociali della vicenda: i fondi coinvolti sono destinati a territori che, a dieci anni dal sisma, attendono ancora il completamento di numerosi interventi. La ricostruzione, rimarcano le opposizioni, deve garantire la sicurezza degli edifici, la regolarità dei cantieri, il rispetto dei diritti dei lavoratori e l’impiego corretto del denaro pubblico.
Sulla vicenda interviene anche Giorgio Fede, deputato e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, che definisce l’arresto di Pistarelli un fatto capace di aprire «interrogativi di enorme rilevanza politica e istituzionale».
Fede chiede ad Acquaroli di chiarire quali responsabilità fossero affidate al suo ex collaboratore, quali controlli siano stati esercitati e quale sia oggi il ruolo di Pistarelli all’interno di Fratelli d’Italia. Il parlamentare domanda inoltre se il presidente fosse a conoscenza della situazione e se le dimissioni presentate dall’ex capo di gabinetto nel dicembre 2025 fossero collegate alle circostanze oggi al vaglio degli inquirenti.
Il coordinatore regionale pentastellato riconosce che l’accertamento delle responsabilità penali spetta alla magistratura, ma ritiene che ciò non esaurisca la questione politica. Da qui la richiesta al governatore di riferire pubblicamente e di garantire piena trasparenza sull’impiego delle risorse destinate alle aree colpite dal terremoto.
Il Settempedano

