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Inchiesta sulla ricostruzione, la reazione del sindacato
Inchiesta sulla ricostruzione, la reazione del sindacato Cgil e Fillea

Inchiesta post sisma, Cgil e Fillea: “Ricostruzione, la legalità non può essere uno slogan”

La notizia degli arresti tra i quali dell’imprenditore Enrico Crucianelli e dell’ex capo di gabinetto della Regione Marche Fabio Pistarelli, nell’ambito dell’inchiesta Ricostruzione è sconvolgente per tutto il nostro territorio. Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e delle prerogative della magistratura che avrà il compito di accertare la verità, non possiamo ignorare la gravità del quadro che emerge dalle indagini. Se tutte le accuse fossero confermate, saremmo di fronte a uno sfregio intollerabile nei confronti di un territorio già martoriato dal terremoto, dallo spopolamento e da attese, sacrifici e sofferenze, proprio nei giorni in cui si celebra il decennale dal sisma. Un territorio nel quale migliaia di cittadini aspettano da dieci anni ancora di tornare nelle proprie case, mentre lavoratori e imprese oneste contribuiscono ogni giorno, con enormi difficoltà, alla ricostruzione.
Come Cgil e Fillea di Macerata, da anni denunciamo le storture del sistema degli appalti e subappalti, lo sfruttamento della manodopera, il mancato pagamento degli stipendi, i rischi di infiltrazione criminale e la necessità di controlli rigorosi nei cantieri legati alla ricostruzione, dalle denunce presentate nel 2017 fino ad arrivare agli episodi di questi giorni tra Tolentino, Macerata e Colmurano. E’ necessario che la politica e le istituzioni siano in grado di dare risposte immediate e credibili rispetto alle domande ed alla preoccupazione che cittadini e lavoratori si pongono leggendo la notizia degli arresti. I risvolti sociali ed occupazionali possono essere infatti pesantissimi ed è fondamentale costruire da subito risposte efficaci da parte delle istituzioni. La legalità non può essere uno slogan da pronunciare nelle occasioni ufficiali. Deve essere una scelta quotidiana, che si misura nelle decisioni, nei controlli, nella trasparenza e nella capacità di impedire che il denaro pubblico destinato a risanare le ferite di una comunità diventi occasione di profitto illecito addirittura finendo nelle mani della criminalità organizzata. Ringraziando le autorità coinvolte per l’importante operazione odierna questo evento è emblematico del fatto che il nostro territorio non può più pensare di essere estraneo alle mire di ambienti criminali pronti ad inquinare la nostra economia. La Cgil di Macerata continuerà a battersi, come ha sempre fatto, per la legalità affinché ogni euro
destinato alla ricostruzione serva davvero a restituire case, servizi, lavoro e futuro alle nostre comunità, nel pieno rispetto dei diritti di lavoratori e cittadini, perché chi ha perso tutto nel terremoto non può permettersi di perdere anche la fiducia nelle istituzioni. Attendiamo quindi gli sviluppi delle prossime ore e come sempre saremo pronti a fare la nostra parte e a far sentire la nostra voce.

FILLEA CGIL Macerata  – CGIL Macerata
i segretari generali Matteo Ferretti  e Daniele Principi