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La natura del segno nelle Marche (seconda edizione)
La natura del segno nelle Marche (seconda edizione)

Inaugurata la seconda edizione della mostra “La natura del segno nelle Marche”

Con una straordinaria affluenza di pubblico si è tenuta, sabato 10 ottobre, l’inaugurazione ufficiale della seconda edizione della mostra La natura del segno nelle Marche. Tracce di collezionismo fra Disegnare & Insegnare, allestita negli spazi dell’ex Chiesa della Misericordia in Piazza del Popolo.

Sostenuta dalla Città di San Severino Marche, promossa dall’associazione Yoruba Diffusione Arte Contemporanea, e curata da Maria Letizia Paiato e Paolo Gobbi, l’esposizione rappresenta il secondo capitolo di un progetto di ricerca sul territorio avviato con successo lo scorso anno, focalizzato stavolta sulla duplice dimensione del segno: la pratica del disegno e la trasmissione del sapere artistico all’interno delle storiche Accademie di Belle Arti di Macerata e Urbino.

Il taglio del nastro da parte del sindaco Rosa Piermattei

A portare i saluti istituzionali e ad aprire le celebrazioni è stato il sindaco Rosa Piermattei: «Inauguriamo la seconda edizione di un progetto che lo scorso anno ha riscosso un grandissimo successo. La quasi totalità delle opere in mostra proviene da collezioni private: un patrimonio prezioso che oggi viene condiviso con la comunità attorno a un tema di straordinario interesse. Devo ringraziare i curatori, Maria Letizia Paiato e Paolo Gobbi, per la passione e lo studio con cui hanno strutturato questo percorso in tre approfondite sezioni».

La mostra si snoda attraverso un itinerario articolato in tre sezioni tematiche, che prende avvio da due giganti del Novecento: Giorgio Morandi e Osvaldo Licini, compagni di studi all’Accademia di Bologna sotto la guida del grande illustratore Augusto Majani. Il percorso prosegue esplorando la produzione di artisti-docenti e allievi delle Accademie marchigiane, una sezione speciale dedicata al Gruppo Immanentista di Ascoli Piceno e un’attenzione rivolta alle nuove generazioni di artisti.

L’intervento di Maria Letizia Paiato

«Il progetto nasce quasi per gioco da una bella amicizia e dalla collaborazione con Paolo Gobbi, con l’intento di avviare una ricognizione sul territorio dedicato al segno e al disegno negli artisti marchigiani», ha spiegato la curatrice Maria Letizia Paiato. «Il riscontro dell’anno scorso, con oltre 300 presenze, ci ha confermato l’esistenza di una spiccata sensibilità per questi temi. Andare a casa dei collezionisti è stato un viaggio affascinante: abbiamo riscoperto un mondo operoso di amatori che, tra gli anni ’80 e ’90, hanno investito sia sui grandi maestri sia sui giovani autori. Per questa edizione abbiamo articolato il percorso in tre sezioni: si parte dai grandi maestri come Giorgio Morandi e Osvaldo Licini – compagni di studi all’Accademia di Bologna sotto la guida dell’illustratore e disegnatore Augusto Majani – per poi approfondire i focus dedicati ai docenti e agli allievi delle Accademie di Macerata e Urbino, fino alle generazioni più giovani».

Sull’importanza formativa del segno e sul valore delle sinergie istituzionali si è soffermato il curatore Paolo Gobbi: «Il disegno è la matrice e la base di ogni espressione artistica, sia antica che contemporanea, che ogni autore sviluppa in modo del tutto individuale e personale. La regione Marche è straordinariamente fertile, un territorio che produce continuamente arte. La mostra non vuole essere onnicomprensiva, ma offre uno spaccato significativo che va dai maestri storici della nostra regione alle storiche scuole d’arte e licei artistici del territorio, fino al Gruppo Immanentista di Ascoli Piceno e ai giovani talenti provenienti dalle Accademie di Macerata e Urbino. Tutto questo è stato possibile grazie a una preziosa rete di collaborazioni e sinergie».

L’introduzione di Paolo Gobbi; sulla sinistra Paola Ballesi

All’inaugurazione è intervenuta anche Paola Ballesi, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, già direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, che ha offerto una profonda riflessione teorica sul valore dell’insegnamento artistico: «Quando mi sono affacciata al mondo dell’Accademia, provenendo da una formazione teorica e dal linguaggio verbale, ho scoperto la straordinaria potenza del linguaggio visivo. Come ricordava Leonardo da Vinci, la pittura libera la poesia perché permette di entrare con lo sguardo dentro la realtà per renderla leggibile attraverso l’opera dell’artista. Illinguaggio visivo non è secondario rispetto a quello verbale, ma va più in profondità: parla attraverso il sentimento e le tonalità affettive, toccando quella dimensione umana e sensibile che il puro ragionamento razionale tende purtroppo a trascurare».

La parola all’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi

In chiusura, l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, ha rimarcato la centralità dell’offerta culturale cittadina: «San Severino è una città d’arte a tutti gli effetti, che vive di cultura e di un’identità profondamente radicata. La nostra offerta culturale si rinnova costantemente: a inizio mese abbiamo inaugurato due mostre dedicate a San Francesco, e oggi ci arricchiamo con questo splendido progetto espositivo. Dalla cultura scaturiscono l’arte e il bello. Un sentito ringraziamento va ai curatori, ai collezionisti per la loro generosità e a tutti i presenti».

Gli spazi espositivi della Chiesa della Misericordia in Piazza del Popolo

La mostra rimarrà aperta fino al 29 novembre secondo i seguenti orari: venerdì ore 16.30 – 19; sabato e domenica ore 10.30 – 12.30 e 16.30 – 19.

SCHEDA TECNICA – INFORMAZIONI UTILI

Titolo: LA NATURA DEL SEGNO NELLE MARCHE 2. ed. Tracce di collezionismo fra Disegnare & Insegnare

A cura di: Maria Letizia Paiato e Paolo Gobbi

Sede: Chiesa della Misericordia, Piazza del Popolo, San Severino Marche

Apertura al pubblico: 10 ottobre – 29 novembre 2026 (giorni e orari: ven 16.30-19; sab-dom 10.30-12.30 e 16.30-19)

Informazioni

– Ufficio Cultura e Turismo (Piazza del Popolo, 45): 0733 641273, ufficiocultura@comune.sanseverinomarche.mc.it

– Pro loco San Severino (Piazza del Popolo, 43): 0733 638414, proloco.ssm@gmail.com

Stampa e comunicazione

– Comune di San Severino Marche: Daniele Pallotta, ufficio.stampa@comune.sanseverinomarche.mc.it

– Yoruba APS: Silvio Gobbi (silviogobbi1992@gmail.com | 334-1549153) – yorubaartecontemporanea@gmail.com | 348-3556821

La mostra è sostenuta dalla Città di San Severino Marche e promossa dall’Associazione Yoruba diffusione arte contemporanea APS. È patrocinata dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata, da Fondazione Marche Cultura, dall’Accademia di Belle Arti di Macerata e dalla Fondazione Salimbeni per le Arti figurative.

Si ringraziano per la collaborazione il Centro Studi e Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado, l’Archivio Renato Bruscaglia di Urbino, Cart – Centro per la documentazione dell’arte contemporanea di Falconara e tutti i numerosi collezionisti e prestatori di Ancona, Ascoli Piceno, Bologna, Jesi, Macerata, San Severino, Pesaro, Urbino e Tolentino che hanno gentilmente messo a disposizione il proprio patrimonio per questa mostra.

L’intervento di Paola Ballesi

LA NATURA DEL SEGNO NELLE MARCHE 2. ed. Tracce di collezionismo fra Disegnare & Insegnare è accompagnata dal catalogo edito da Amala§unta Edizioni di Monica Simoni.

IN MOSTRA DISEGNI E OPERE GRAFICHE DI

Valeria Angelini Ciaffi, Arnaldo Battistoni, Remo Brindisi, Renato Bruscaglia, Guido Bruzzesi, Francesco Calcagnini, Luigi Carboni, Leonardo Castellani, Giorgio Cegna, Fabrizio Cotognini, Fabio Di Lizio, Luigi Di Sarro, Giorgio Facchini, Pericle Fazzini, Giovanni Gaggia, Omar Galliani, Alberto Garutti, Luigia Giovannangelo, Elena Giustozzi, Rossano Guerra, Marisa Korzeniecki, Ettore Le Donne, Osvaldo Licini, Nazzareno Luzi, Augusto Majani (Nasìca), Vittorio Mascalchi, Simone Massi, Giorgio Morandi, Angela Occhipinti, Jacopo Pannocchia, Oscar Piattella, Augusto Piccioni, Diego Pierpaoli, Giò Pomodoro, Alessandra Porfidia, Concetto Pozzati, Eraldo Tomassetti, Stefano Tonti e Walter Valentini.